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Il Molise resta in zona gialla, Rt in calo. Ma nel Paese aumenta il rischio di epidemia incontrollata

In bilico fino all'ultimo, il Molise in base ai dati del monitoraggio della Cabina di Regia è tra le poche regioni in giallo. In giornata ci saranno le ordinanze del Ministro Speranza che ufficializzeranno i colori per ogni regione ma la nostra, in base al valore di Rt e al livello di rischio (classificato come moderato), è tra quelle con minori restrizioni. L'andamento generale dell'epidemia nel Paese è in deciso peggioramento

In Molise l’Rt è sotto quota 1 come emerso dai tanto attesi dati dell’ultimo monitoraggio dell’Istituto superiore di Sanità. Stando così le cose nelle prossime ore, con la firma delle ordinanze del Ministro della Salute Roberto Speranza, la nostra regione sarà (resterà) contrassegnata dal colore giallo. Da domani le nuove zone a colori entreranno in vigore.

Una sorpresa, a dir la verità, perché non era scontato che il Molise fosse tra le poche regioni gialle. Era giudicato probabile il passaggio alla zona arancione, con maggiori restrizioni per arginare l’andamento epidemiologico. E invece la nostra regione, nella settimana dal 4 al 10 gennaio, ha registrato un Rt pari a 0.7, frutto dell’intervallo tra i valori 0.46 (minimo) e 0.98 (massimo). Valori sotto l’1, la soglia che avrebbe portato all’istituzione della zona arancione. Nel precedente monitoraggio l’Rt molisano era 1.27, ma con intervallo inferiore pari a 0.96.

C’è poi un’altra variabile considerata dall’Iss, ed è il livello di rischio. Per la nostra regione questo è ‘moderato’, sebbene ad alto rischio di progredire verso un rischio alto.

La situazione generale nel Paese però è in deciso peggioramento e l’Rt nazionale è salito ulteriormente (per la 5° settimana di seguito), ora a 1.09. Per gli esperti della Cabina di Regia “aumenta il rischio di epidemia incontrollata” e “si osserva un peggioramento generale della situazione epidemiologica del Paese”. Siamo in una fase oltremodo delicata ed è prevedibile un rapido aumento nel numero di casi nelle prossime settimane.

Per ora dunque il Molise, assieme probabilmente (l’assegnazione dei colori non è ancora ufficializzata) a Basilicata, Campania, Provincia di Trento, Sardegna e Toscana, è tra quei territori che avranno minori restrizioni. Come previsto, nessuna regione è entrata nella new-entry zona bianca. Ben 12 le regioni in arancione: Abruzzo, Calabria, Emilia, Friuli, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria, Val d’Aosta e infine il Veneto. In zona rossa dovrebbero dunque finire la Lombardia e la Provincia di Bolzano, così come la Sicilia, ma in quest’ultimo caso per via del fatto che il Presidente Musumeci lo ha richiesto espressamente.

Dopo il Decreto Legge firmato il 13 gennaio che ha prorogato fino a fine aprile lo stato di emergenza e ha stabilito il divieto di spostarsi tra regioni (anche se in zona gialla) fino al 15 febbraio, ieri è arrivato anche il Dpcm con le ulteriori restrizioni. Ebbene, resta confermato il coprifuoco dalle 22 alle 5. In zona gialla ci si potrà spostare – ma all’interno dei confini regionali – senza autocertificazione prima che scatti il coprifuoco.

Inoltre ci si potrà spostare per andare a trovare parenti ed amici nella loro abitazione. Ma anche qui restano alcune limitazioni. “È consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata, tra le 5.00 e le ore 22.00, a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono”.

E ancora, per le regioni in giallo, negozi aperti, centri commerciali aperti (eccetto weekend e festivi), bar e ristoranti aperti fino alle 18 ma introdotto il divieto di asporto per i primi dopo quell’orario. Novità delle novità, nelle regioni gialle potranno riaprire i musei, ma solo nei giorni feriali.

Ancora chiusi invece palestre e piscine, impianti sciistici, cinema e teatri.

Qui le nuove disposizioni

 

 

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