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Il grande giorno del San Timoteo: direttore, medici e infermieri di Pronto Soccorso aprono la stagione dei vaccini anti-covid foto

Primi a sottoporsi al vaccino questa mattina, 4 gennaio 2021, il direttore dell'ospedale Dino Sassi e l'infermiere vaccinatore Gino Fiorentino. Poi, a turno nella sala al piano terra del San Timoteo dedicata al protocollo, medici e infermieri del Pronto Soccorso, della Terapia Intensiva, addetti ai tamponi. Atmosfera di sollievo e fiducia. "E' l'unica arma che abbiamo". E il direttore che coordina la campagna garantisce: "in pochi giorni l'intero ospedale sarà coperto. Recupereremo il gap iniziale".

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Dino Sassi, direttore del San Timoteo, primo a fare il vaccino anti-covid 

Rocchia vaccino

“L’unica arma contro la pandemia è il vaccino. Oggi è un giorno di sollievo dopo una situazione tragica, che ci ha messo a durissima prova”. Michele Di Stasi è un infermiere del Pronto Soccorso di Termoli, tra i primi questa mattina – 4 gennaio 2021 – a sottoporsi al vaccino contro il covid. “Non vedo l’ora di farlo e lo rifarei mille volte. Ora possiamo difenderci, e dobbiamo difenderci”. Nessun dubbio, tantomeno “diffidenze ingiustificate”, come definisce lo scetticismo di una parte di italiani che ha prospettato e continua a prospettare rifiuti o riserve. Il suo reparto è stato e continua a essere l’avamposto della battaglia contro il virus (anche oggi ci sono alcuni pazienti con l’infezione che stanno male) e non è un caso se la campagna vaccinale di Termoli è cominciata da loro, medici e infermieri e operatori del Pronto Soccorso.

Tito Santoro, Antonio Sorella, il primario Nicola Rocchia (nella foto sotto), solo per fare qualche nome, entrano a turno nella stanza al piano terra dell’ospedale deputata alle vaccinazioni, dove lavora una equipe volontaria che per alcuni giorni non farà altro che i vaccini al personale in servizio in ospedale.

Rocchia vaccino

Nicola Rocchia, primario del Pronto Soccorso del San Timoteo, si sottopone al vaccino anti Covid

“Andando avanti mattina, pomeriggio e anche notte, credo che in pochi giorni esauriremo le vaccinazioni per il personale ospedaliero. Oggi dovremmo coprire i vaccini per le categorie maggiormente esposte, dunque Pronto Soccorso, Terapie Intensive, personale addetto ai tamponi e personale addetto alle vaccinazioni”. Dino Sassi, direttore del san Timoteo, ha preso in mano l’organizzazione della campagna e conta di ultimare i vaccini sul personale ospedaliero entro 3, massimo 5 giorni.

E’ stato il primo a vaccinarsi, inaugurando – con Gino Fiorentino, infermiere vaccinatore con lui nella foto – la stagione anti-covid a Termoli.

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“Recupereremo anche il gap che la regione ha accumulato in questi giorni, e che è stato indipendente dall’azienda perché ci sono stati problemi di approvvigionamento. In ogni caso ora siamo partiti e andremo avanti a ritmi spediti”.

Vaccini termoli

Sono circa 975 le dosi arrivate a Termoli mercoledì scorso, 30 dicembre. Ogni fiala prodotta dalla BioNtech-Pfizer (per ora l’unico vaccino approvato e arrivato in Italia) dee essere conservata a temperature di –80 gradi, quindi decongelata al momento delle vaccinazioni e diluita. “Da ogni fiala si possono ricavare almeno 5 dosi, come dichiarato dall’azienda produttrice – spiega ancora Dino Sassi – ma abbiamo verificato che è possibile ricavare 6 dosi, come infatti accordato dall’Aifa. Con un po’ di attenzione e perizia dunque ogni fiala serve per 6 vaccini. Noi a Termoli stiamo facendo così”.

Scortati dalla polizia arrivano i vaccini al San Timoteo, 975 fiale che saranno piantonate giorno e notte

La procedura per la vaccinazione la spiega Cristina Magnocavallo, presidente dell’Ordine Infermieri, che ha dato la disponibilità a lavorare nella equipe dei vaccinatori. “Chiunque debba sottoporsi al vaccino riceve le comunicazioni di rito prima di firmare il consenso informato, quindi viene tenuto in osservazione un quarto d’ora dopo l’iniezione”.