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Guarire dalla Covid 19 e donare il proprio plasma: ecco come fare per aiutare i malati

Il plasma iperimmune, utilizzato con successo a scopo terapeutico in molti ospedali italiani, viene finalmente raccolto anche in Molise: ecco le informazioni utili che gli ex malati di Covid 19 devono conoscere per donare gli anticorpi che hanno neutralizzato il Coronavirus ai pazienti di oggi.

Finalmente anche in Molise inizia la raccolta del plasma iperimmune quello, cioè, prelevato da chi ha sconfitto il virus coi propri anticorpi per essere iniettato nei malati di Covid 19.

Se la terapia sperimentale è largamente utilizzata da mesi in tantissimi ospedali italiani, la nostra regione era ancora all’anno zero.

Plasma iperimmune, tutta Italia sperimenta la cura anti Covid. Il Molise? Non pervenuto

Fino a ieri quando è stato lanciato un appello a donare rivolto in particolare agli under 65 che hanno avuto la malattia.

Chi volesse dare una mano può prendere un appuntamento telefonando allo 0874/409381 (da lunedì a venerdì dalle 11 e 30 alle 13 e 30) per poi recarsi al centro trasfusionale dell’ospedale Cardarelli dove verrà effettuato un prelievo di sangue per valutare l’idoneità del soggetto alla donazione. Nei giorni successivi il medico del centro contatterà gli idonei che dovranno dirigersi nella sede Avis (si trova accanto al multisala Maestoso) della zona industriale di Campobasso dove verrà prelevato il loro plasma iperimmune.

“Ricordiamoci – fanno sapere dall’associazione – che si tratta di un gesto nobile che potrà salvare tante persone. Diffondete agli amici che sono stati colpiti dal virus”.

Senza nulla togliere alla genuinità dell’appello “si potrebbe fare uno sforzo in più” come suggerisce l’immunologo campobassano Giuseppe Cimino, ex primario del servizio trasfusionale oggi in pensione e tra i medici vaccinatori volontari del Molise. Secondo Cimino “bisogna convincere le persone che hanno avuto la Covid 19, contattarle con discrezione affinché donino il loro plasma per raggiungere l’obiettivo con una azione mirata e in tempi più rapidi”.

La quantità degli anticorpi naturalmente generati dal sistema immunitario come risposta al virus, infatti, tenderà a degradarsi dopo un certo periodo di tempo. “Ecco perché questa ‘iniezione’ di anticorpi che hanno neutralizzato il Coronavirus va fatta in tempi utili e a scopo terapeutico sui malati attuali che potrebbero guarire a loro volta”.

La donazione del plasma, al pari di quella del sangue, è regolata da una legge che permette di prelevare in un soggetto sano fino a 600 ml di plasma in un mese. “Lo stesso si può fare sui soggetti guariti dalla Covid 19. Il procedimento è rapido, dura meno di mezz’ora, e innocuo: una volta messo il plasma in apposite sacche questo viene congelato per poter essere infuso in un soggetto malato”.

(in copertina foto Avis)