Gravina chiede verifica su trasporto extraurbano e ipotizza didattica in presenza al 50%

Il problema dei trasporti extraurbani sollevato in questi giorni dagli studenti molisani trova sensibile il sindaco del capoluogo Roberto Gravina che chiede una verifica sulle line extraurbane all’Assessorato ai Trasporti della Regione retto da Quintino Pallante, precisando che se per quanto riguarda la città di Campobasso non si registrano criticità, per quanto concerne le linee tra Comuni il discorso deve essere affrontato a tutti i livelli.

Il Comune di Campobasso ha ufficialmente chiesto una precisa attività di verifica all’Assessorato ai Trasporti della Regione Molise “per capire se le corse delle linee extraurbane degli autobus per il trasporto pubblico riservate agli studenti, per le quali abbiamo autorizzato l’accesso e il transito al centro cittadino con fermate programmate in prossimità di diversi istituti superiori, si stiano svolgendo secondo quanto concordato con Prefettura e Regione Molise”.

Oggi Quintino Pallante ha spiegato a Primonumero.it che a suo giudizio il problema si verifica per una incongruenza alla base della norma: gli autobus possono viaggiare al 50% di capienza, mentre l’attività didattica in presenza si può estendere fino al 75%, partendo da un minimo di 50%. “In pratica – aveva sintetizzato – gli autobus che viaggiano al 50% devono portare a scuola il 75% degli studenti”, e questo favorisce assembramenti soprattutto nei Terminal e in alcuni punti di fermata dei mezzi.

L’assessore ai Trasporti agli studenti: “110 pullman in più ci sono, il paradosso è portare il 75% dei ragazzi a scuola su bus al 50%”

Il sindaco di Campobasso è fondamentalmente d’accordo con questa analisi, perché alla richiesta di una verifica accurata unisce una considerazione:  “L’attività didattica in presenza al 50% per gli istituti superiori, cosa che il DPCM del 14 gennaio 2021 renderebbe applicabile nella nostra regione, potrebbe anche concorrere a un riallineamento con quanto previsto dalla norma riferita alla capienza massima sui mezzi di trasporto, i quali possono viaggiare al 50% della loro capienza effettiva. Riteniamo che tutto ciò che può concorrere a porre in maggior sicurezza l’attività didattica in presenza, sia la strada da perseguire con la collaborazione di tutte le componenti interessate, ovviamente, ognuno per quanto di sua competenza”.

Gravina ricorda anche che nei mesi scorsi, anche prima di Natale, quando si iniziò a parlare in alcune riunioni in Prefettura di ripresa delle attività didattiche in presenza per gli istituti superiori egli stesso ritenne di esprimere un sui personale pensiero in merito, dicendosi favorevole alla ripresa delle attività didattiche per le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado, inizialmente al 50%.