Giuseppe, 22 anni, il più giovane vaccinato del Molise: “Ci ho creduto dall’inizio, oggi è un gran giorno”. Gli amici? “Non vedono l’ora di farlo anche loro”

Vive a  Gildone, paese di 800 anime in provincia di Campobasso, e lavora come Oss nel Pronto Soccorso del Cardarelli. Giuseppe Iafigliola stamattina ha fatto il vaccino della Biontech Pfizer in ospedale, e per ora detiene il record di essere il più giovane tra i vaccinati del Molise, dove sono circa 40 le dosi iniettate agli under 30. Il suo racconto.

Giuseppe Iafigliola vaccino

Guardare l’ago della siringa che punta dritto su un bellissimo tatuaggio tribale non è di sicuro una immagine frequente quando si parla di vaccini contro il Covid. Ma il braccio in questione è quello di un ragazzo di 22 anni, e il tattoo in questo caso rafforza il messaggio che collega i ragazzi alla battaglia contro il virus. “E’ un bracciale maori, simbolo di forza” svela con un pizzico di emozione nella voce Giuseppe Iafigliola, guerriero contemporaneo in camice sulla linea gotica dell’ospedale. Il più giovane, finora, tra i vaccinati del Molise, dove su un totale di 806 dosi somministrate (ultimo aggiornamento del report, anche se i casi sono di più) soltanto 39 sono quelle iniettate ad under 30. Fra tutti i giovani vaccinati, lui è il più giovane di tutti con i suoi 22 anni e l’energia fresca di un operatore socio sanitario in servizio al Cardarelli di Campobasso.

“Sono un Oss, abito a Gildone con i miei genitori e lavoro in ospedale, a Campobasso, da 3 anni”.

In quale reparto?

“Il Pronto Soccorso”

Il reparto trincea, uno dei più difficili in questo momento…

“Sicuramente la guerra si combatte soprattutto in Terapia Intensiva e Malattie Infettive, ma anche noi in Pronto Soccorso affrontiamo quotidianamente i problemi legati al coronavirus. In questi mesi ne ho viste di tutti i colori, tanti pazienti che arrivavano in condizioni gravissime, situazioni drammatiche. Ecco, io mi auguro che tutto questo finisca. E oggi sono più fiducioso”.

Oggi, 6 gennaio 2021, è il giorno in cui hai fatto il vaccino contro il covid

“Sì, stamattina, insieme ad altro personale di Pronto Soccorso. Il nominativo lo avevo dato alla mia caposala a dicembre scorso, poco prima che arrivassero le prime dosi della Biontech Pfizer in Molise e oggi mi hanno chiamato”.

Com’è stato? Tutto come previsto?

“E’ stato emozionante. Non trovo un’altra parola per definirlo. Ho provato una bella, grande emozione perché sono convinto che questa sia la nostra arma di difesa, il mezzo che ci permetterà di vincere la guerra e di poter tornare a una vita fatta anche di abbracci, vicinanza, senza la paura del contagio in ogni azione o passo che si compia”.

Mai avuto un dubbio? Un moto di diffidenza? Mai pensato che tanto, giovane come sei, il vaccino potresti anche non farlo?

“Mai. Ci ho creduto da subito, dall’inizio. E proprio perché sono giovane devo farlo. E’ una questione di rispetto e amore per gli altri che sono meno giovani e molto più fragili e vulnerabili di me”.

Giuseppe Iafigliola vaccino

Giuseppe Iafigliola, il più giovane vaccinato, fino a questo momento, di tutto il Molise. Il più giovane lavoratore dell’ospedale di Campobasso ma anche degli altri ospedali molisani, dove in questi giorni si sta somministrando il vaccino a medici, infermieri, personale amministrativo, Oss.

Il tuo vaccino oggi diventa anche, inevitabilmente, un segnale. Sei d’accordo?

“Sì, ne sono consapevole. E ne sono felice perché immagino che proprio da noi ragazzi debba partire il segnale di fiducia, la speranza”

Cosa ne pensano i tuoi amici, i tuoi coetanei?

“A dispetto di quello che potrebbero immaginare gli adulti, sono tutti favorevoli. Conosco ragazze e ragazzi, a cominiare da quelli del mio paese, Gildone, che non vedono l’ora di farlo anche loro, il vaccino. E’ l’unico modo per riprenderci la nostra vita, in fondo”.

Nessuna paura di effetti collaterali?

“Proprio no. I medici dell’ospedale ci hanno informato ampiamente sulla composizione del vaccino, spiegandoci come funziona, come agisce, quali sono i vantaggi e anche le incognite. Stamattina non ho avuto proprio nessun dubbio e anzi, mi sono sentito sollevato. Quello che ho pensato è stato che finalmente, dopo tanti mesi di rischio continuo, era arrivato il momento della svolta attesa. C’era anche un clima comune di fiducia, è venuto a salutarci e darci vicinanza il direttore generale Oreste Florenzano. Insomma, un bel momento”

Da ricordare…

“E da condividere, com’è giusto che sia”.

Vaccino Cardarelli

Oggi 6 gennaio dovrebbero concludersi le somministrazioni vaccinali nei tre ospedali molisani (Campobasso, Termoli e Isernia) e domani iniziare la campagna nelle rsa e nelle cliniche private convenzionate. Al momento, nel report del ministero che viene aggiornato direttamente dalle Regioni, risultano essere stati fatti in Molise 806 vaccini, pari al 27% delle dosi arrivate per la prima fase (2975). Di queste 806, 476 hanno riguardato donne e 330 uomini.