La carambola sulla Fresilia ghiacciata e il doppio impatto: ora Pietro è in prognosi riservata a Pescara

Mentre il ventenne è ricoverato in condizioni critiche nel reparto di Rianimazione del nosocomio abruzzese, la comunità di Torella si è stretta attorno alla sua famiglia e si interroga sulle insidie della strada che costituisce la principale arteria di collegamento verso Campobasso e l'Altissimo Molise: l'acqua che fuoriesce dalle cunette e dai muri di contenimento si trasforma in ghiaccio quando le temperature sono più rigide. La Fresilia insomma diventa una 'pista' pericolosa. Qui ieri mattina è sbandata l'auto su cui viaggiava Pietro.

Forse Pietro non si è accorto della patina di ghiaccio che si era formata sulla Fresilia. Qui la sua auto è diventata ingovernabile, quasi come la pallina di un flipper. La sua Toyota Rav, racconta chi nelle scorse ore ha potuto apprendere le prime ricostruzioni sulla dinamica dell’incidente avvenuto ieri mattina (25 gennaio), stava percorrendo un tratto in discesa. Poi la carambola della vettura che avrebbe sfiorato un muro di contenimento del terreno franoso che delimita la carreggiata, infine ha impattato contro un altro muretto.

Pietro stava andando a lavorare e stava viaggiando sulla Fresilia, la provinciale 59, una strada considerata strategica nella nostra regione perchè collega una vasta zona interna tra Frosolone, Sant’Elena Sannita, Torella del Sannio, Civitanova del Sannio fino ad Agnone. Ed è un collegamento fondamentale tra l’area del beneventano, l’area industriale di Campobasso-Boiano e l’Abruzzo, oltre che per consentire di raggiungere dal capoluogo molisano l’Altissimo Molise.

Da anni si parla della risistemazione e della messa in sicurezza della provinciale che dalla zona industriale di Frosolone porta alla Bifernina e utilizzata dai residenti di numerosi paesi: l’arteria da anni versa in condizioni critiche a causa di una serie di frane. La giunta Frattura, ad esempio, aveva previsto dei finanziamenti per intervenire sui movimenti franosi.

Proprio l’acqua che la terra non è riuscita a contenere si è trasformata, a causa delle temperature sotto lo zero di questi ultimi due giorni, in uno strato di ghiaccio sottile e insidioso. Una pista pericolosa su cui Pietro non è riuscito a controllare la sua vettura. Qui ieri mattina, poco prima delle 6, il giovane 20enne di Torella del Sannio è rimasto coinvolto nel violento incidente nel quale sua Toyota è stata distrutta.

Dell’impatto  non si è accorto nessuno, fino a quando – circa un’ora dopo – una ragazza del suo stesso paese ha percorso la Fresilia, proprio nel punto in cui è avvenuto il sinistro e ha chiamato i soccorritori.

Il 20enne è stato trasportato all’ospedale di Campobasso in gravissime condizioni. E’ stato sottoposto a tampone molecolare per rilevare un’eventuale positività al coronavirus che ha dato esito inconclusivo. Fino a quando, nell’incertezza di un ricovero nel centro hub covid del Cardarelli e temendo che le sue condizioni di salute precipitassero, ieri pomeriggio con il supporto della famiglia si è preferito trasferire il giovane nell’ospedale civile di Pescara.

Pietro è ricoverato nel reparto di Rianimazione ed è in prognosi riservata in condizioni critiche. Chi lo conosce racconta che avrebbe riportato ferite molto gravi al volto.

La comunità di Torella si è stretta intorno alla famiglia, che sta vivendo ore di angoscia, e sta pregando per lui come testimoniato dai tanti messaggi pubblicati anche sui social. Intanto è stata annullata l’iniziativa ‘Salvo me, salvo te’, organizzata per sottoporre la popolazione a tamponi antigenici rapidi nella sala convegni ‘Don Antonio Cerrone’. Il papà di Pietro, priore del paese, è uno degli promotori della campagna di prevenzione per accertare il coronavirus.