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Focolaio nella casa alloggio, 2 operatori e 8 anziani trasferiti a Venafro. Non avevano ricevuto il vaccino

Ieri sera è stato deciso il trasferimento dei vecchietti della casa alloggio 'Cannavina' che sono stati portati al Santissimo Rosario, la struttura che come prevede il protocollo Asrem è dedicata ad accogliere i vecchietti con la covid ma asintomatici o pauci sintomatici. Non sono le stesse persone che avevano ricevuto il vaccino lo scorso 27 dicembre.

L’infezione da nuovo coronavirus di due operatori: potrebbe essere questa l’origine del focolaio all’interno della casa alloggio per anziani ‘Cannavina‘ di Ripalimosani. Non è la stessa struttura – ed è importante precisarlo, vista la confusione in merito alimentata dai social – che ospita le 20 persone sottoposte al vaccino lo scorso 27 dicembre, quando con il ‘vax day’ è iniziata in tutta Europa la campagna vaccinale di massa contro il covid.

Lo stabile che si trova alle porte del paese ospita due distinte rsa, ognuna delle quali si trova su un piano differente dell’immobile e ‘vive’ autonomamente, con operatori differenti, come ha spiegato a Primonumero il sindaco Marco Giampaolo. Dunque anche i vecchietti risultati positivi al Sars-Cov-2 non sarebbero entrati a contatto con gli altri ospiti.

casa cannavina rsa ripalimosani

Ieri sera, intanto, per 8 di loro è stato chiesto il trasferimento iniziato alle 18 e 30 su richiesta dei gestori della casa alloggio che, dopo aver acquisito tutte le autorizzazioni necessarie da parte dei familiari degli anziani e dell’Asrem, hanno avviato lo spostamento al Santissimo Rosario con le ambulanze della Croce Rossa. “E’ stato attivato il protocollo previsto dall’Asrem in queste situazioni e quindi 8 anziani sono stati trasferiti a Venafro“, ha chiarito il primo cittadino. “Un altro anziano è stato trasferito invece in un’altra struttura sempre di proprietà dei titolari della casa ‘Cannavina’”.

Le loro condizioni di salute non desterebbero particolare preoccupazione: sembra che i nonnini della casa alloggio di Ripalimosani siano asintomatici o pauci sintomatici. E sono stati trasferiti proprio nella struttura, il Santissimo Rosario, che nell’emergenza sanitaria provocata dal coronavirus è stato individuato dalle autorità sanitarie e politiche regionali come il presidio  in grado di ospitare gli anziani contagiati in “buone condizioni”.

Nell’ex ospedale di Venafro, smantellato e poi trasformato in residenza sanitaria per anziani, può accogliere i vecchietti che non hanno bisogno della Rianimazione. E’ già accaduto durante la pandemia: al Santissimo Rosario, forse lo ricorderete, sono stati trasferiti gli ospiti della rsa di Agnone, gli anziani di Cercemaggiore e quelli di Larino.

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