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Focolaio in Chirurgia, Ortis (M5S) ‘chiama’ il ministro Speranza e annuncia: “Molise rischia la zona rossa”

Il senatore pentastellato ha chiesto l'intervento del ministro della Salute sul disastro al Cardarelli, "una pagina nera nella gestione dell’emergenza sanitaria da covid"

In quella che è stata forse settimana più difficile per l’ospedale Cardarelli di Campobasso, hub per la cura dei pazienti covid e interessato da un focolaio che ha costretto a blindare il reparto di Chirurgia, il senatore del Movimento 5 Stelle Fabrizio Ortis è pronto a chiedere l’intervento del ministro della Salute Roberto Speranza.

A suo dire, “quanto sta accadendo in queste ore all’ospedale Cardarelli di Campobasso rappresenta una pagina nera nella gestione dell’emergenza sanitaria da Covid-19 in Molise”.

E’ durissima la presa di posizione del parlamentare che punta il dito innanzitutto contro il presidente della Regione Donato Toma che “non può continuare a fingere che tutto vada bene di fronte a un reparto no Covid, nella fattispecie quello di Chirurgia, che rischia di essere focolaio di contagio per tutto l’ospedale”.

Tutto è iniziato qualche giorno fa, quando una paziente è stata ricoverata in reparto ed successivamente risultata positiva contagiando operatori sanitari e gli altri degenti ricoverati. Il reparto sarà blindato fino a domani, 11 gennaio, nel giorno in cui si svolgerà anche l’audit convocato dal direttore generale dell’Asrem Oreste Florenzano.

Nel frattempo sono state bloccate le visite e i contatto con i familiari dei degenti. Restrizioni anche per la consegna di eventuali effetti personali, che dovrà essere effettuata in sicurezza, in collaborazione con gli operatori sanitari; ridotta la disponibilità di posti letto, con la sospensione delle attività programmate; emergenze dirottate in reparti Covid free, a partire da quello di Ortopedia, dove verranno a essere ricoverati i pazienti che non possono più accedere in Chirurgia.

Focolaio a Chirurgia: reparto ‘blindato’. Stop a ricoveri e dimissioni, garantite emergenze in Ortopedia

“È il caos – commenta il senatore – con il direttore generale Asrem Florenzano e il governatore Toma che continuano a fornire dati confusionari. Lo stesso primario di Chirurgia Cecere, intervistato dalla Rai, ha sconfessato i numeri divulgati dall’Asrem, che sta tentando di nascondere la polvere sotto il tappeto. Ma qui si sta scherzando con il fuoco e questo non possiamo più permetterlo: la seconda ondata ha falcidiato il Molise, con oltre 170 morti, contagi a dismisura e tracciamento dei contatti praticamente inesistente. Il nuovo ospedale Covid nell’ex hospice del Cardarelli richiederà ancora molti mesi prima di vedere la luce (dovevano essere 4 a settembre, secondo Toma) grazie alla ingiustificabile bocciatura del Vietri, voluta da quasi tutti i sindaci del Molise e votata dal Consiglio regionale a larga maggioranza. Una soluzione scartata invece da Toma e Florenzano, i quali hanno tanto decantato la separazione dei percorsi, che invece si è dimostrata un totale fallimento”.

Poi l’annuncio shock: il Molise rischia di diventare ‘zona rossa’. 

“Abbiamo l’indice Rt più alto d’Italia e Toma preferisce vantarsi di aver coniato l’espressione ‘giallo plus’, contento lui – affonda Ortis – I reparti che gestiscono i malati di coronavirus, come accertato nei verbali del Nas di Campobasso, sono ampiamente sotto organico e il Molise l’ha scampata bella ancora una volta. Ciò non toglie che se la regione sarà dichiarata zona rossa nei prossimi giorni, il ‘merito’ sarà solo di Toma e Florenzano: i dati sono pochi e confusi, come testimoniato dai tanti cittadini e soprattutto dai sindaci. Da questi ultimi la Regione pretende controlli serrati e decisioni scomode, ma senza fare nulla che li metta in condizione di farlo. Poi c’è la questione del numero dei contagi nelle scuole, che è ignoto ai più, forse anche al governatore e al direttore generale e, dulcis in fundo, i pochi medici rimasti in servizio preferiscono scappare altrove viste le condizioni in cui sono costretti a operare negli ospedali del Molise”.

Ortis chiederà l’intervento del ministro della Salute Roberto Speranza “affinché venga a controllare subito le condizioni in cui versa il Cardarelli, come del resto richiesto nelle scorse settimane anche dal sindaco di Campobasso Gravina. La situazione della sanità molisana, grazie a Toma e Florenzano, è del tutto fuori controllo. Ora basta”