Economia a picco in Molise e criminalità in agguato, i Carabinieri: “Abbiamo alzato la guardia”

In occasione del bilancio annuale sull'attività operativa dei Carabinieri, il colonnello Emanuele Gaeta ha parlato anche di controlli accentuati in merito al rischio di infiltrazioni da parte della criminalità in questo delicato momento storico anche per l'economia del paese

Dove ha investito la criminalità organizzata in questi ultimi tempi? È la risposta a questa domanda che palesa i rischi di un territorio rispetto alla crisi economica causata dalla pandemia.

La criminalità ha investito soprattutto in imprese di disinfezione, pulizie, mense, rifiuti, servizi di ristorazione, pompe funebri, generi alimentari e distribuzione di carburanti. A priori la criminalità organizzata sa ciò di cui si avrà bisogno e quindi è pronta a farlo alle sue condizioni.

Campania e Puglia soffiano dunque la loro presenza sul fragile Molise. Dove l’economia annaspava prima del covid e annaspa ancor più adesso.

Il comandante provinciale dei carabinieri di Campobasso, il colonnello Emanuele Gaeta, ammette che sì “il rischio di infiltrazioni, a maggior ragione in questo momento storico, è elevato ma altrettanto alta è la nostra guardia che insiste senza retrocedere di un passo su territori da sempre attenzioni. Penso al versante bojanese ma anche alla costa”.

Esattamente insieme alla pandemia, si stanno muovendo profitti e interessi criminali che vanno al di là della droga. Di mezzo c’è il “guadagno illecito” sulle necessità delle piccole imprese, degli artigiani, degli esercenti. Conoscere le dinamiche di azione della camorra o della mafia foggiana (per il Molise) significa estirpare sul nascere, è parte della sopravvivenza del tessuto economico locale. Quello lecito. E il colonnello Gaeta lo ribadisce: “La nostra attenzione è massima e al momento il fenomeno mi sento di dire che è ampiamente sotto controllo perché non esistono situazioni criminali di radicamento sul territorio della provincia di Campobasso”.

L’occasione per affrontare l’argomento è quella del bilancio che ogni anno anche l’Arma snocciola con i numeri inerenti l’attività preventiva e repressiva eseguita sul territorio.

“Sono soddisfatto di quanto portato a termine durante il 2020 – continua Gaeta – Il territorio ha subito un controllo maggiore nonostante già il 2019 avesse visto un aumento rilevante di verifiche e accertamenti messi in campo”.

Quindi 180mila persone controllate in un anno, significa il 50 per cento in più rispetto al 2019. “Questo ha permesso di ottenere un’attività preventiva con un calo dei delitti in genere del 20 per cento, penso ai furti per esempio che sono scesi del 40 per cento”. E svela: “Questi ultimi giorni abbiamo identificato in poche ore sei soggetti trovati con arnesi da scasso nei pressi dei centri commerciali”.

L’azione dei carabinieri si è fatta spazio anche nel sociale, continuando ad incontrare laddove possibile gli studenti per lezioni di legalità ma anche gli anziani per prevenire il fenomeno delle truffe che è vero “a subito una recrudescenza ma di contro è cresciuto anche il numero degli autori scoperti”.

Sul fronte repressivo, Gaeta cita operazione “Piazza pulita”, forse la più importante mai condotta sul territorio provinciale (nello specifico a Bojano) contro il traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti che ha visto proprio in questi giorni la richiesta da parte della procura di 43 rinvii a giudizio. E ricorda anche “Gli intoccabili”, altra inchiesta che ha inferto un duro colpo allo spaccio nel centro storico del capoluogo.

“Non soltanto droga – precisa l’ufficiale dell’Arma – nel mirino dei nostri accertamenti c’è l’estorsione, ma anche l’usura. Altri delitti che potrebbero prendere forma in questa realtà e suo quali stiamo lavorando”.

Infine l’ultimo dato: stabile il numero degli arresti ma aumentano le denunce del 25 per cento. E questo “è anche grazie al cittadino – chiude il colonnello – che collabora ed è attento a mantenere un territorio sano, tanto da non esitare mai quando si tratta di fornire indicazioni che a noi possono essere utili in attività che spesso consentono a priori di arginare fenomeni diversamente devastanti”.