Dissesto idrogeologico, al Molise 3,3 mln per 5 progetti. “Ai Comuni anticipato il 30% della spesa”

3 milioni e 388mila euro per cinque interventi in altrettanti comuni molisani per mitigare i rischi derivanti da eventi climatici. Lo comunica Antonio Federico, parlamentare molisano del M5s.

“Gli interventi fondamentali per mettere in sicurezza i cittadini e tutelare l’ambiente non possono fermarsi e infatti non si fermano. Lo stralcio del Piano nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico 2020 (Piano stralcio, Dl 76/2020), infatti, prevede 3.388.000 euro per cinque interventi in altrettanti comuni molisani: Castelverrino, Pietracupa, Carovilli, Pesche e Poggio Sannita.

Si tratta di progetti finanziati dal Ministero dell’Ambiente, immediatamente esecutivi e cantierabili, per difendere le aree più vulnerabili del Paese rispetto ai rischi sempre maggiori derivanti da eventi climatici estremi. Interventi che fanno parte di un piano pluriennale varato nel 2019, voluto con decisione dal Movimento 5 Stelle e dal ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, che in questa tranche ha previsto lo stanziamento di 262 milioni di euro in totale.

Come detto, di questi, oltre 3,3 milioni di euro andranno al Molise. Nello specifico, 228.000 euro sono stati destinati al comune di Castelverrino per lavori di consolidamento a ridosso del centro abitato; 210.000 euro a Pietracupa per lavori di messa in sicurezza del territorio comunale; 700.000 euro a Carovilli per la messa in sicurezza del costone roccioso di Monte Ferrante; 1.800.000 euro a Pesche per la sistemazione geotermica del costone roccioso retrostante l’abitato alto del comune e 450.000 euro sono stati destinati a Poggio Sannita per interventi sul costone roccioso sovrastante via Santa Lucia oltre che per arginare la caduta massi.

Il Ministero sta accompagnando gli enti locali lungo l’iter degli interventi. Per aiutare le amministrazioni, il decreto Agosto ha messo la società ministeriale in house ‘Sogesid’ a disposizione delle Regioni e degli Enti locali. La medesima legge ha poi consegnato nelle mani dei presidenti di Regione, che sono commissari straordinari per il dissesto idrogeologico, poteri straordinari che permettono di ridurre i tempi di realizzazione dei progetti del 40 per cento circa. Inoltre ai Comuni interessati viene anticipato il 30 per cento della spesa, in modo da permettere in tempi rapidi l’attivazione di tutta la procedura per la messa in opera del cantiere.

Sono particolari tecnici – conclude il deputato – a tutto vantaggio degli enti locali, degli amministratori, ma anche e soprattutto dei cittadini”.