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Di Pardo nella Juve, Milanese con la Roma e tanti altri: i giovani di sangue molisano si affacciano al grande calcio

Dopo Pepito Rossi, il Molise è rappresentato in serie A da alcuni volti noti e ragazzini in rampa di lancio. Tutti i nomi, con qualche sorpresa

In principio fu Pepito Rossi, il molisano d’origine di maggiore successo nella serie A degli ultimi anni. Oggi che di molisani 100% la massima serie calcistica italiana è sprovvista, non resta che tifare per i giovani con genitori, nonni o antenati partiti dalla nostra regione. Gli ultimi due in ordine di tempo sono Alessandro Di Pardo, 21enne che ha appena debuttato con la Juve e Tommaso Milanese, 18enne che con la Roma ha già segnato un gol in Europa League. E ce ne sono diversi altri molto più noti al grande pubblico del pallone nostrano.

Partiamo da Di Pardo. Mercoledì sera 27 gennaio questo giovane nato a Rimini nel 1999 e cresciuto nelle giovanili della Spal, ha fatto il suo esordio in prima squadra vestendo i colori bianconeri nella gara dei quarti di finale di Coppa Italia proprio contro la Spal. Un secondo tempo giocato da esterno destro di centrocampo, ruolo nel quale il ragazzo, di papà campobassano, si è specializzato proprio negli ultimi tempi vissuti fra la Juventus under 23 in serie C e la prima squadra allenata da Pirlo. A Campobasso vivono ancora tanti parenti del giovane Alessandro e anche per loro quella di mercoledì è stata una serata da ricordare.

Ma c’è un altro giovane di origini molisane che in questa prima fase di stagione si è fatto notare con la maglia di una grande squadra: si tratta di Tommaso Milanese, talentuoso trequartista classe 2002 della Roma. Nel novembre scorso il suo debutto fra i grandi in Roma-Cluj di Europa League, seguito un mese dopo dal primo gol, segnato sempre nella coppa europea, contro il Cska Sofia.

tommaso milanese roma

Tommaso ha origini di Santa Croce di Magliano, paese della madre, dei nonni materni e di tanti cugini e zii che hanno seguito con emozione i suoi primi passi nel calcio che conta. Di papà salentino, è nato in provincia di Lecce, dove è stato scoperto dall’ex bomber del Palermo Fabrizio Miccoli, per poi passare alla Roma quando era poco più che un bambino.

Entrambi aspettano il grande giorno dell’esordio in serie A che a questo punto potrebbe non essere così lontano. In serie A non tornerà presto Patrick Cutrone, altro ragazzo di origini campobassane. L’ex gioiellino del Milan, premiato nel 2017 dalla Regione Molise come sportivo dell’anno, si è un po’ perso. Passato al Wolverhampton, non ha sfondato in Inghilterra ed è andato male anche nell’esperienza vissuta durante tutto il 2020 alla Fiorentina. Di recente ha fatto rientro nel club inglese ma sarebbe imminente il suo trasferimento in Spagna, al Valencia, nella speranza di rinascere, dato che ha solo 23 anni.

Vale la pena citare poi due stranieri di origine molisana, entrambi in cerca di rilancio nel calcio italiano. Mateo Musacchio, argentino con avi di Portocannone, è appena passato dal Milan alla Lazio, mentre Matias Vecino, uruguaiano con antenati di Torella del Sannio, fa ancora parte della rosa dell’Inter ma è fermo per infortunio da luglio.

In serie B invece c’è il portiere del Frosinone Alessandro Iacobucci, nativo di Pescara ma di papà campobassano.

Per trovare dei molisani veri occorre scendere in serie C e precisamente nel Bari, dove militano Mirco Antenucci, Marco Perrotta e Carlo De Risio, rispettivamente di Roccavivara, Campodipietra e Montenero di Bisaccia e i campobassani Kevin Magri del Matelica e Gennaro Borrelli della Juve Stabia, mentre altri giovanissimi potrebbero presto esordire fra i professionisti, come Tiziano Irace del Livorno, montenerese anche lui.

Molisano d’origine invece un altro juventino, il classe 2001 Giuseppe Leone, papà di Petacciato, che vanta già 8 presenze nella Under23 bianconera in serie C. Nella terza serie un altro molisano c’è, però si occupa di calciomercato: è l’ex bandiera del Campobasso Antonio Minadeo, collaboratore tecnico del Legnago.

Ma nel calcio che conta il Molise ha anche due rappresentanti del mondo arbitrale: il termolese Luca Massimi, direttore di gara con tre presenze nella massima serie, e l’assistente Giuseppe Perrotti di Campobasso che ha esordito nel luglio scorso.

Infine uno sguardo al calcio femminile, dove Gloria Marinelli di Agnone è da tempo una realtà. L’attaccante dell’Inter, 22 anni, vanta anche una presenza nella Nazionale maggiore.