“Dammi i soldi o ti uccido”: in carcere 23enne dopo rapina violenta ai danni di un anziano

Ieri 15 gennaio si è conclusa l'indagine della Polizia che ha portato all'arresto di un 23enne, di origine marocchina ma domiciliato a Termoli, che lo scorso 28 novembre rapinò con un coltello un 83enne. Il giovane, che lo scorso giugno aveva rapinato anche un esercizio pubblico, deve rispondere di rapina aggravata e lesioni personali aggravate

Coltello in pugno. Volto coperto da mascherina e cappellino. Così ha aggredito un anziano che era appena uscito dall’ufficio postale dove si era recato per prelevare del denaro. In pieno centro a Termoli. L’episodio, avvenuto poco dopo le 8 di mattina in quella che sembrava una tranquilla giornata di fine novembre (era il 28 per la precisione), ha turbato la cittadinanza per le modalità con cui era avvenuto, per la violenza con cui il giovane rapinatore aveva aggredito la sua vittima, un 83enne che ha problemi di salute.

rapinatore termoli

Nel giro di poche settimane la Polizia è riuscita ad acciuffare il malvivente, un ragazzo di 23 anni, nato in Marocco ma che vive a Termoli. Aveva precedenti: lo scorso giugno aveva commesso un’altra rapina, ai danni di un esercizio pubblico. Il giovane, accusato di rapina aggravata e lesioni personali aggravate, è stato arrestato ieri (15 gennaio).

Il personale del commissariato di Termoli ha dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa del gip del Tribunale di Larino, il dottor Scioli, su richiesta della Procura.

Anziano minacciato con un coltello vicino alle Poste in centro. Il rapinatore prende i soldi e scappa

Questa mattina – 16 gennaio – i dettagli dell’indagine sono stati illustrati in conferenza stampa dal questore Conticchio e dal vice questore Piccitto che hanno ricostruito le fasi salienti e i risultati dell’attività investigativa svolta subito dopo la rapina che ha portato all’arresto del giovane.

Il 23enne aveva ‘puntato’ la sua preda a cui si era avvicinato senza farsene accorgere, con il volto coperto da un berretto e dalla mascherina di protezione. Gli ha puntato il coltello alla gola, poi ha spinto con forza l’anziano nella sua auto. “Dammi i soldi o ti uccido”, gli ha urlato estraendo dalla tasca un coltello.

Il pensionato ha provato ad opporsi al suo aggressore cercando anche di fermarlo e ha tentato, con la mano sinistra, di togliergli il coltello. Non ci è riuscito sovrastato dalla forza del 23enne che lo ha ferito durante la colluttazione. Dunque, dopo avergli sfilato dal dito della mano destra un anello, che per l’anziano aveva un valore affettivo (era un ricordo di famiglia) oltre che economico, il ragazzo è fuggito tra le vie del centro di Termoli.

La chiamata al 113 è giunta subito dopo, quando un passante si è accorto della scena. I poliziotti della Volante, prontamente intervenuti, hanno soccorso la vittima, sotto shock e rimasta per qualche minuto immobile e dolorante all’interno dell’abitacolo della sua utilitaria blu. Poi hanno raccolto i primi elementi sulla base del racconto di alcuni testimoni. In un secondo momento sono state acquisite le immagini delle videocamere di sorveglianza di alcuni esercizi commerciali presenti in quella zona che, supportate dal racconto dei testimoni che hanno fornito particolari utili, hanno consentito agli agenti di ricostruire l’accaduto e identificare l’aggressore.

Quest’ultimo, braccato dalla Polizia che aveva iniziato a controllare alcune gioiellerie intuendo che il 23enne – tossicodipendente – potesse rivendere l’anello rubato all’anziano, è stato incastrato proprio all’interno di un negozio. Quando si è accorto che i poliziotti stavano per entrare nell’esercizio commerciale, per non farsi trovare in possesso dell’oggetto del furto, ha ingoiato l’anello. 

rapinatore termoli

Da ieri è nel carcere di Vasto dove è stato condotto dopo l’arresto.

polizia conferenza arresto rapinatore

“E’ un episodio che ha creato allarme sociale, soprattutto tra le fasce più deboli a cui è rivolta la nostra attenzione”, ha spiegato il questore Conticchio che ha rimarcato anche l’importante sinergia tra forze dell’ordine e l’autorità giudiziaria per l’arresto di “un ragazzo violento nei confronti di una persona indifesa” ringraziando al tempo stesso il personale delle forze di polizia e i cittadini.

“Con una sapiente ricostruzione dell’accaduto e con il coordinamento della Procura di Larino, si è giunti alla conclusione di questo episodio”. “E’ un fatto violento – ha concluso – che spero non si verifichi più in quella cittadina anche perchè c’è stata una risposta immediata anche da parte di tante persone che hanno collaborato alle indagini”.

Il vice questore Piccitto ha ringraziato “i cittadini che, con grande senso civico, hanno contribuito ad assicurare questa persona alla giustizia”.