Vaccini covid, il Molise prova a recuperare: vaccinati 300 operatori sanitari nei 3 ospedali regionali

Dopo i ritardi riscontrati nei giorni scorsi, anche nella nostra regione ha preso finalmente il via la campagna vaccinale che coinvolge in questa prima fase il personale sanitario del Cardarelli di Campobasso, del Veneziale di Isernia e del San Timoteo di Termoli. Nel nosocomio del capoluogo sono stati sottoposti alla profilassi il primario e i medici di Malattie Infettive, oltre agli operatori della Rianimazione, del pronto soccorso e del 118.

Alla fine di questa giornata il numero “50” che fino a questa mattina leggevamo sul portale dedicato alla campagna vaccinale contro il covid sarà cancellato.

“Saranno vaccinati 210 operatori sanitari nei tre principali ospedali regionali: il Cardarelli di Campobasso, il Veneziale di Isernia e il San Timoteo di Termoli. Settanta operatori per ciascun presidio sanitario“: sono i numeri che il direttore generale dell’Asrem Oreste Florenzano ha fornito a Primonumero oggi (4 dicembre), nel primo giorno della campagna vaccinale vera e propria.

In realtà le cose sono andate anche meglio del pronostico: trecento i vaccinati negli ospedali molisani, come a fine giornata relazione il Governatore Donato Toma. Questa la distribuzione: sono stati eseguiti 102 vaccini a Campobasso, 102 a Termoli e 95 a Isernia e, garantisce il Governatore in un comunicato stampa, “la campagna sarà ampliata intensificata nei prossimi giorni”.

L’azienda sanitaria regionale prova a recuperare il tempo perso e a lasciare l’ultimo posto nella classifica che in questi giorni – e non poteva essere altrimenti – ha portato il Molise alla ribalta nazionale perchè delle 2975 dosi consegnate alla nostra regione fino ad oggi ne erano state somministrate solo 50. In pratica il numero dei vaccini era fermo al 27 dicembre, il giorno del ‘vax day’ europeo.

Due giorni fa la svolta, o meglio il summit a palazzo Vitale tra il presidente della Regione Donato Toma e il direttore dell’Asrem Oreste Florenzano per rimediare alla figuraccia nazionale e soprattutto per cercare di risolvere i due principali problemi che hanno ostacolato l’avvio della campagna vaccinale: l’invio da Roma di siringhe non idonee e la carenza di personale dedicato alla somministrazione delle dosi, come spiegato dal governatore e dal dg.

“Da lunedì 4 gennaio la campagna prenderà il via”, avevano annunciato al termine del vertice.

Asrem e Regione annunciano campagna vaccini: lunedì si parte, accordi coi medici per le somministrazioni

 

L’impegno è stato mantenuto. Questa mattina, dopo aver tirato fuori le fiale trasportate lo scorso 30 dicembre dall’Esercito dagli appositi frigoriferi del Cardarelli e del San Timoteo, lo ‘start’ ufficiale: le persone vaccinate hanno dovuto firmare gli appositi moduli per dare il proprio consenso prima di ricevere il siero.

Medici, infermieri e oss che lavorano nelle Unità operative considerate più esposte al rischio di un contagio hanno ricevuto il vaccino: personale del Pronto soccorso, del 118, dei reparti di Rianimazione e Malattie Infettive. In pratica la prima frontiera dal punto di vista dell’assistenza e della cura dei pazienti covid ricoverati all’ospedale Cardarelli di Campobasso. Questa mattina, tra gli altri, ha ricevuto la profilassi il primario di Malattie Infettive, il dottor Donato Santopuoli. Stesso discorso per gli altri medici del reparto. 

vaccini covid personale sanitario del Cardarelli Campobasso

Al Veneziale di Isernia il siero della Pfizer-BioNTech è stato somministrato al personale del Pronto soccorso, della Rianimazione, del reparto Analisi e agli operatori che effettuano i tamponi per rilevare il virus.

“E’ un momento che aspettavamo da tempo, noi siamo a contatto diretto con questo pericoloso virus. Finalmente è arrivato il momento di vaccinarsi”, ha dichiarato Stefania Alessandri della Rianimazione del Veneziale ai microfoni di Telemolise.

Fra una ventina di giorni gli operatori sanitari saranno sottoposti al richiamo ricevendo la seconda dose.

Infine, via via in questi giorni sarà sottoposto al vaccino il resto personale sanitario, target considerato prioritario (assieme agli operatori delle rsa e agli anziani) dal Ministero, le cui indicazioni sono state recepite nel Piano vaccinale regionale. Il programma e i nominativi dei sanitari da vaccinare sono stati invece elaborati dell’Asrem.