Contattano medico per una pratica d’invalidità e gli ‘spillano’ 1000 euro: coppia in manette per estorsione

Ieri pomeriggio - 26 gennaio - i Carabinieri hanno incastrato i due conviventi, lui pugliese pregiudicato e lei campobassana con piccoli precedenti, che avevano reso un inferno la vita di un dottore che stava curando la richiesta di invalidità all'Inps per conto della donna. Accusati di estorsione aggravata, sono ai domiciliari

Li hanno incastrati nel parcheggio di un supermercato di Campobasso: qui avevano dato appuntamento al medico, la ‘preda’ a cui negli ultimi due mesi erano riusciti ad estorcere fino a mille euro. “Portaci 400 euro, dobbiamo comprare un computer”, gli avevano intimato. Oltre al medico, la coppia di estorsori ha trovato i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile che li ha arrestati.

Carabinieri Campobasso

Ai militari si era rivolto disperato il dottore che agli inizi di dicembre aveva conosciuto i due, lui 59enne pregiudicato pugliese nonché ex detenuto e lei 51enne campobassana con piccoli precedenti, molto nota in città per le richieste di denaro rivolte anche ai passanti.

La donna aveva chiesto al medico di seguire la pratica da presentare all’Inps per richiedere l’assegno di invalidità civile. Si erano incontrati per la consegna della documentazione necessaria – certificati medici e cartelle cliniche – alla presentazione dell’istanza all’Istituto previdenziale, come hanno ricostruito i carabinieri che questa mattina 27 gennaio hanno riferito i dettagli dell’attività investigativa in una conferenza stampa tenuta dal capitano Antimo Ventrone.

Carabinieri Campobasso capitano Ventrone

Dopo aver raccolto la documentazione, il consulente legale ha inviato al patronato la richiesta per l’invalidità civile pensando di aver finito i contatti con i due.

In realtà, nel periodo natalizio la donna è tornata a contattare il dottore: “E’ Natale, avrei bisogno di 100 euro. Potrebbe darmeli?”. “Il medico, una persona caratterialmente buona, dà i soldi alla signora nonostante non avesse alcun compenso per il suo lavoro (la richiesta per la pratica d’invalidità, ndr)”, ha chiarito il capitano Ventrone. Ma non è finita qui.

Nel giro di poco tempo sono quindi cominciate le richieste estorsive: i conviventi erano riusciti a rintracciare il medico legale tramite la targa dell’auto.

Quindi, giustificando che mancassero alcuni documenti alla pratica da istituire all’Inps, hanno rivolto la prima minaccia all’uomo: “O ci dai 150 euro oppure noi sappiamo arrivare al tuo bel paesello”, gli dicono. Per il dottore, originario del Beneventano ma domiciliato a Campobasso, è l’inizio di un incubo: richieste di denaro sempre più frequenti, pressanti, fatte attraverso telefonate minacciose. E lui, che stava vivendo un periodo delicato anche dal punto di vista personale, non riesce a dire di no. Alla fine riescono a sottrargli fino a 1000 euro. 

“La donna aveva intuito per prima la personalità vulnerabile e buona del consulente legale”. E lui stesso, quando si è rivolto ai Carabinieri per denunciare l’accaduto, “ha ammesso di essere completamente soggiogato da questa coppia“, ha aggiunto il capitano Ventrone. “Il medico era particolarmente vulnerabile a causa di alcuni problemi familiari e la coppia si rende conto di avere un certo appeal sulla personalità dell’uomo e continuano con le richieste estorsive”.

Due giorni fa il medico legale si è recato negli uffici del Nucleo Operativo e Radiomobile. Ai militari ha raccontato gli ultimi due mesi, le richieste estorsive ricevute dai due. “Domani (il 26 gennaio, ndr) devo incontrarli nel primo pomeriggio, nel parcheggio di un supermercato di Campobasso. Devo consegnare loro 400 euro che serviranno presumibilmente per acquistare un notebook di cui la signora aveva bisogno”. Qui è scattato l’intervento dei militari che dopo aver sentito il pm di turno hanno arrestato i due, accusati di estorsione aggravata e ora ai domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.

La pratica per la richiesta di invalidità civile non è stata bloccata: l’iter per il riconoscimento dell’assegno sta proseguendo e la donna potrebbe anche ottenerlo.