Contagi in crescita, il sindaco vieta ‘riunioni’ in casa, aperitivi e assembramenti fuori dai bar

A Ripalimosani sono stati rilevati otto nuovi contagi che fanno salire a 28 il conto totale dei positivi. Per arginare il focolaio scoppiato in paese il sindaco Marco Giampaolo ha firmato un'ordinanza che vieta anche di giocare a carte all'interno dei locali e di creare assembramenti nelle abitazioni private. Multe per chi non rispetterà il provvedimento

A Ripalimosani il conto dei positivi sale a 28: le ultime otto diagnosi sono state rese note questa sera (13 gennaio) nel bollettino diramato dall’Azienda sanitaria regionale all’esito dei tamponi svolti per cercare di circoscrivere il focolaio scoppiato in paese. Uno scambio di auguri tra quattro giovani amici sembra essere l’origine del cluster che ora le autorità locali hanno intenzione di frenare.

Dopo aver chiuso le scuole, il sindaco Marco Giampaolo ha firmato l’ordinanza che impone ulteriori restrizioni “per evitare l’ulteriore diffusione del virus” come preannunciato questa mattina a Primonumero.

Focolaio dopo il brindisi, il sindaco chiude tutte le scuole e annuncia la stretta per limitare gli spostamenti

Il provvedimento firmato oggi vieta gli assembramenti non solo nei luoghi pubblici, ma anche in quelli privati: dunque niente ‘riunioni’ di famiglia. Nè sarà possibile trattenersi all’interno dei bar, che comunque resteranno aperti, per poter poter scambiare due chiacchiere con gli amici. Sarà vietato pure giocare a carte all’interno degli stessi, restrizione che ricorda quanto deciso a Castelpetroso, il centro della provincia di Isernia interessato da un focolaio importante nelle scorse settimane.

Nel dettaglio l’ordinanza prevede “il divieto di ogni forma di assembramento in luoghi pubblici e privati (abitazioni e/o pertinenze), dovendosi intendere per assembramento un gruppo composto da due o più persone che non appartengano allo stesso nucleo familiare, accertato dallo stato di famiglia dell’anagrafe comunale; il divieto di stazionamento all’interno dei bar e/o assimilati, o nelle immediate vicinanze degli stessi, oltre il tempo consentito al “normale” consumo di bevande e/o cibi in forma collettiva”. Saranno vietati dunque anche gli aperitivi, come è esplicitato nel provvedimento. 

Inoltre è “vietato l’uso delle carte da gioco e/o di qualsiasi gioco di gruppo”. 

Infine, non sarà possibile fermarsi davanti ai luoghi pubblici se non per giustificati motivi. Sarà consentito solo, ad esempio, fare la fila davanti alle Poste o alla farmacia, davanti ai negozi di generi alimentari, al bar (“per prendere singolarmente un caffè”, si legge nell’ordinanza) o davanti al tabacchi.

Chi non rispetta le restrizioni sarà multato: le sanzioni vanno dai 50 ai 300 euro.