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Contagi in ascesa in diversi piccoli comuni, alcuni sindaci chiudono le scuole ‘inferiori’

Frosolone, Baranello, Civitacampomarano: i rispettivi sindaci hanno deciso di non riaprire per la settimana a venire le scuole dell'infanzia, le primarie, medie, gli asilo e le sezioni primavera

Negli ultimi giorni spuntano come ‘funghi’ nuovi focolai in piccoli centri molisani che, fino ad ora, erano rimasti perlopiù ‘immuni’ dal contagio. Così a Baranello, Frosolone, Civitacampomarano e alla vicina Castelmauro, così come a Ripalimosani.

Ed è così che i sindaci dei rispettivi paesi stanno correndo ai ripari adottando ordinanze che sospendono le attività didattiche nelle scuole, almeno per una settimana. A dispetto della zona gialla stabilita dal Ministero della Salute per il Molise, è evidente come nelle realtà locali la situazione contingente possa far prendere decisioni più restrittive.

Altri sindaci invece (come quelli di Sant’Elia a Pianisi, che però è zona rossa e pertanto la Dad è d’obbligo tranne nel caso della scuola dell’infanzia, e Santa Croce di Magliano) hanno scelto in questi giorni la strada dello screening alla popolazione.

 

A Baranello il sindaco Marco Mario ha comunicato che “visto il lento ma continuo aumento in questa ultima settimana dei casi di positività al Covid-19 certificati da Asrem, oltre ai casi di positività derivanti dall’effettuazione di test rapidi realizzati presso laboratori privati, con apposita ordinanza ho disposto per la settimana compresa tra il 18 e il 23 gennaio la sospensione delle attività didattiche in presenza delle scuole dell’infanzia, della primaria (elementari), della secondaria di primo grado (medie) e della sezione primavera. Pertanto le attività didattiche verranno effettuate in DAD (didattica a distanza), nei modi e nelle forme stabilite dall’Istituto Comprensivo Statale G. Barone”.

Con un’altra ordinanza il primo cittadino di Baranello ha disposto, inoltre, per domani 17 gennaio il divieto di accensione dei fuochi di Sant’Antonio su tutto il territorio comunale (centro urbano e contrade) su aree pubbliche e private e il divieto di assembramento delle persone davanti ai bar e pizzerie per la consumazione da asporto”. Decisioni motivate dal fatto che la diffusione del virus nella comunità è ancora troppo forte, con la considerazione che “i comportamenti assunti dalle persone durante le festività natalizie non hanno di certo aiutato a rallentare il rischio di contagio”, ha concluso Maio.

 

Decisione analoga è quella presa a Frosolone dal sindaco Felice Ianiro. Anche qui i casi di positività al Sars-Cov-2 sono in deciso aumento nell’ultima settimane. Quindi l’ordinanza sindacale (la n. 4 del 15 gennaio) che sospende le attività in presenza per la Scuola dell’Infanzia, Primaria, Secondaria, Sezione Primavera e Asilo Nido, e che prevede altresì la sospensione del mercato rionale.

 

Contagi in caduta libera anche a Civitacampomarano e Castelmauro, tanto che il primo cittadino Paolo Manuele (sindaco di Civita) ha comunicato quanto segue: “La situazione dei contagi a Civitacampomarano, in particolare a seguito delle ultime positività, ha reso necessaria la sospensione del trasporto scolastico e della frequenza in presenza dell’attività scolastica di tutti gli alunni di Civitacampomarano che frequentano le scuole di ogni ordine e grado insistenti nel comune di Castelmauro”.
Un provvedimento che ha validità dal 18 gennaio al 29 gennaio compreso.

Una zona gialla, come si vede, non significa ritorno in classe per tutti gli alunni.