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Contagi fuori controllo, Sant’Elia a Pianisi ‘zona rossa’ fino al 15 gennaio

Una situazione 'esplosiva' per cui il presidente della Regione Molise ha deciso di emanare un'ordinanza che fa di Sant'Elia a Pianisi zona rossa: spostamenti in entrata e in uscita vietati, dunque, da domani 4 fino al 15 gennaio. Nell'ultimo aggiornamento reso noto dal sindaco del piccolo comune del Fortore si parla di quasi 100 persone positive, di cui 17 tra ospiti ed operatori della locale Rsa, oltre ai positivi all'antigenico, cui verrà fatto il tampone. In paese ci sono state anche due vittime con il Covid-19 e diversi sono i ricoverati al Cardarelli. Da ultimo è risultato infettato anche il medico di base

Aumentano i contagi e la situazione a Sant’Elia a Pianisi continua a preoccupare. Già nei giorni scorsi si era paventata la necessità di adottare misure più stringenti e gli ultimi numeri questa sera, 3 gennaio, hanno indotto il presidente della Giunta regionale a formalizzare con una propria ordinanza la cosiddetta “zona rossa”.

Il sindaco del piccolo centro di 1.600 abitanti, Biagio Faiella, nei giorni scorsi aveva interessato della situazione verificatasi nel Comune da lui amministrato finanche il Ministero della Salute e quello della Difesa, arrivando a chiedere perfino l’intervento dell’Esercito. Richiesta cui si erano associati anche i primi cittadini dei comuni limitrofi di Macchia Valfortore, Pietracatella e Monacilioni, preoccupati anch’essi per i legami dei propri abitanti con quelli di Sant’Elia. E proprio oggi il sindaco Faiella ha comunicato alla cittadinanza che tra i positivi c’è anche il medico di base del paese.

Quindi da domani 4 gennaio e fino al 15 gennaio prossimo è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dal territorio di Sant’Elia a Pianisi, nonché all’interno dello stesso territorio, “salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”.

Il transito sul territorio comunale è consentito qualora necessario a raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti o nei casi in cui gli spostamenti sono consentiti ai sensi della normativa statale vigente.

Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità, e ciò vale sia negli esercizi di vicinato sia nelle medie e grandi strutture di vendita, anche ricompresi nei centri commerciali.

Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie.

Sospese anche le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettati i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio, nonché fino alle 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

Sospese inoltre tutte le attività previste nei centri sportivi all’aperto, e gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva.

E’ consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché, comunque, nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie; è altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale.

Fermo restando lo svolgimento in presenza della scuola dell’infanzia, della scuola primaria, dei servizi educativi per l’infanzia e del primo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado, le attività scolastiche e didattiche si svolgono esclusivamente con modalità a distanza. Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, secondo quanto previsto dal decreto del Ministro dell’istruzione.

Chiuse anche le attività inerenti servizi alla persona. “I datori di lavoro pubblici limitano la presenza del personale nei luoghi di lavoro per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente tale presenza, anche in ragione della gestione dell’emergenza; il personale non in presenza presta la propria attività lavorativa in modalità agile”.