Contagi e decessi in risalita, vaccini fermi al palo: pessima partenza nel 2021

Le dosi di vaccino consegnate a Termoli e Campobasso il 30 dicembre non sono state ancora somministrate. Si partirà oggi e questo fa del Molise la regione fanalino di coda in Italia. Quanto all'epidemia, alcuni indicatori fanno pensare ad una tendenza al rialzo. Insomma, quella del nuovo anno sembrerebbe una 'cattiva' partenza

Non è iniziato propriamente sotto una ‘buona stella’ il 2021. La settimana a cavallo tra il vecchio e il nuovo anno ha fatto registrare un aumento di contagi e di decessi legati al Covid-19 in Molise. Ma c’è di più. Proprio in questi giorni sarebbe dovuta partire la campagna vaccinale, quella ‘di massa’ dopo la giornata ‘simbolica’ del vax-day del 27 dicembre. Ma così, in Molise, non è stato e la campagna inizierà solo oggi, lunedì 4 gennaio.

Quanto ai vari indicatori che fotografano l’epidemia, si ravvedono luci e ombre ma soprattutto lo spauracchio che si tratti di una tendenza in nuce che potrebbe – ma naturalmente speriamo di essere smentiti – consolidarsi nelle prossime settimane.

Sono in pochi a negare che la cosiddetta terza ondata ci sarà, forse bloccarla sul nascere è ormai impossibile ma è evidente che i nostri comportamenti da qui in poi saranno – ancora una volta – dirimenti. La speranza è che il periodo di festività – ormai indietro non si può più tornare – non abbia prodotto effetti nefasti.

Ora ci sono i vaccini, si dirà. Ma la realtà è ben lontana dall’essere rassicurante. Intanto perché l’immunità si acquista circa un mese dopo dalla prima (sono infatti due le inoculazioni) somministrazione del siero. Secondo, perché ci vorrà tempo per la cosiddetta immunità di gregge e prima di ‘cantar vittoria’ dovrà essere vaccinata la gran parte della popolazione. Terzo, perché in Molise non si è neanche partiti, fatta eccezione per i primi 50 vaccini della giornata del vax-day.

È tutta l’Italia (in verità in buona compagnia in Europa) ad essere partita a rilento, tanto che il commissario Arcuri ha strigliato le Regioni cui ha caldamente suggerito “fatene 65mila al giorno o sarà flop”. Ma tra le regioni le differenze sono abissali. Questi i dati aggiornati alla mezzanotte di ieri. 118.554 il totale italiano ma tra le regioni la nostra è all’ultimo posto con il solo 1.7% di dosi somministrate rispetto a quelle consegnate (50 su 9.750). Di contro c’è la Provincia autonoma di Trento con il suo siderale 54.8% e poi il Lazio al 48.7%.

tabella vaccini 3 gennaio

Ma veniamo ai singoli dati relativi all’epidemia della settimana che va dal 28 dicembre al 3 gennaio. In questi sette giorni se ne sono andate 15 persone molisane affette dal Covid-19. La scorsa settimana erano state 11, quella prima ancora 12, e quella precedente (dal 7 al 13 dicembre) 18. La cifra complessiva è dunque tornata a salire dopo due settimane di calo.

Nella settimana appena trascorsa sono aumentati anche i contagi medi giornalieri ma, contestualmente, anche il numero di tamponi processati dall’Asrem. I nuovi casi sono stati circa 52 al giorno (369 il totale dei 7 giorni) mentre la settimana scorsa erano stati 37 al dì (totale settimana pari a 260). Un significativo aumento, accompagnato come detto dall’aumento degli esami molecolari che sono stati oltre 3500 per una media giornaliera di 506,7. La settimana precedente i tamponi erano stati 2.962, circa 423 al giorno. Da rilevare come il numero dei test sia stato decisamente maggiore in tutte e sei le settimane precedenti alle ultime due.

A contare però è soprattutto il tasso di positività, ovvero il rapporto – espresso in percentuale – tra il numero dei nuovi casi conclamati e il numero degli esami effettuati. Ebbene, il tasso si è innalzato rispetto a quello della settimana scorsa: 10.4 negli ultimi 7 giorni contro l’8.8 di quelli precedenti. Sin qui la media dell’intera settimana. Ma l’indicatore è passato dall’essere 3.5% lunedì 28 dicembre a 16.1% di ieri, domenica 3 gennaio. Questi i due estremi e, considerato che il tasso non è mai sceso sotto il 9% da mercoledì 30, si teme di assistere ad una tendenza più che ad una coincidenza.

Rispetto alla settimana scorsa è diminuito il totale dei ricoveri (23 vs 34) ma altresì quello dei dimessi (12 vs 28). Sono però aumentati considerevolmente i guariti che negli ultimi sette giorni sono stati 1010 (713 la settimana precedente).