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Le rubriche di Primonumero.it - L'Ospite

Colletorto. Il canto delle proprie radici

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di Luigi Pizzuto

Nel regno dell’Oliva Nera l’arte canta le architetture locali più interessanti. Protagonista Daniela Mastrogiacomo che con morbide pennellate concentra la sua attenzione sugli angoli più belli del contesto ambientale.

colletorto  disegni daniela mastrogiacomo

Quotidianamente Daniela svolge la professione di assistente sociale. Nei ritagli di tempo dà spazio, invece, alla sua vena creativa nel campo della pittura. I risultati sono sorprendenti. Le sue pennellate prediligono i luoghi che ha sempre amato. Il tratto dei contenuti ha una sintassi genuina. Piena di luce e di prospettive.

colletorto  disegni daniela mastrogiacomo

Nel mondo della globalizzazione è questa la via da seguire. Più attenzione ai luoghi. Più attenzione alla loro vita. Alle persone e alle cose che da tempi immemori sostengono le proprie radici. È qui che bisogna specchiarsi per dare senso ad ogni passo. Nei quadri non poche didascalie nascoste colpiscono. Sulla natura antica delle architetture stridono le angosce dettate dal Coronavirus.

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Le vecchie cisterne, le basse mura che delimitano la Torre di Giovanna I d’Angio’, adiacente al palazzo del Marchese Bartolomeo Rota, fanno fluttuare la voce dell’io, alla ricerca di un tempo smarrito. Emoziona la Chiesa di Santa Maria del Carmine, Tempio del Rota, tutta in piedi come una sentinella sulla scena di pietra. Il verde degli alberi ci sprona a difendere il lavoro dell’uomo. Sembra poi che ancora resista la storia nascosta in una quercia fuori dal borgo. Siamo nell’alta Contrada Froie. Qui nell’ottobre del ’43 i cannoni tedeschi cercarono di ritardare l’ingresso degli Alleati in paese. Nei lavori si evocano i luoghi e le storie. L’intreccio genera curiosità. Ci fa sentire più vicino a noi stessi.

È forte il richiamo dell’intima vicinanza. Sembra percepire la voce di Franco Arminio presente in “La cura dello sguardo”. “Tornate al vostro paese. Tornate presto. Non pensate se è conveniente per la vostra vita. Avete una casa vuota che vi aspetta. Voi qui potete accendere la vita. Altrove al massimo potete tirare avanti la vita”.

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