“Impensabile in questo disastro chiudere il Punto Nascite di Termoli”. Attesa per la sentenza del Tar

Dovrebbe arrivare nel giro di qualche giorno la sentenza del Tribunale amministrativo regionale sulla richiesta di mantenimento del Punto Nascite di Termoli, al centro di una battaglia giudiziaria che con la pandemia in corso ha assunto un valore ancora maggiore

Se chiudere il Punto Nascite di Termoli era sbagliato un anno e mezzo fa, quando per qualche giorno il reparto venne effettivamente privato delle sue funzioni, è adesso impensabile arrivare a una decisione di questo tipo, perché significherebbe togliere alle gestanti qualsiasi assistenza sanitaria, visto che il Cardarelli è adibito a centro Covid del Molise. È la tesi sostenuta dagli avvocati ricorrenti per il Comune di Termoli e il comitato ‘Voglio nascere a Termoli’ questa mattina 27 gennaio davanti ai giudici del Tar di Campobasso.

Arriva finalmente al dunque la questione al centro di una battaglia civica prima che politica e giudiziaria, iniziata nell’estate 2019 e proseguita a colpi di ricorsi e controricorsi fino a che il mondo intero è stato travolto dalla pandemia da Covid-19. Ed è proprio in questo contesto che si è tenuta la discussione nel merito del ricorso contro la decisione del Ministero della Salute, che in base al famigerato decreto Balduzzi aveva optato per la chiusura di uno dei tre Punti Nascite del Molise, quello termolese.

Il Punto Nascite del San Timoteo non chiude: il Consiglio di Stato respinge ricorso Asrem. Sindaci e mamme esultano

L’ultima puntata di questa storia risaliva al settembre 2019, praticamente un’epoca fa, nel mondo pre Covid. Allora i giudici del Consiglio di Stato avevano respinto il ricorso in appello presentato dal Ministero per la salute, da quello all’Economia e Finanze e dall’Azienda sanitaria regionale del Molise contro la decisione del Tar che aveva accolto la sospensiva, rinviando la decisione sulla chiusura o mantenimento del Punto nascite del San Timoteo alla discussione nel merito. Discussione fissata per aprile 2020, ma le restrizioni legate alla pandemia hanno fatto slittare tutto a oggi.

Davanti ai giudici del Tar di Campobasso sono stati nuovamente illustrati dagli avvocati Iacovino, Fiorini, Romano e Venittelli gli argomenti a favore del mantenimento del reparto, resi più forti e attualizzati alla luce della pandemia in atto che rende ulteriormente critica la situazione negli ospedali molisani.

“La chiusura del Punto Nascite di Termoli è quanto mai inopportuna in questo momento, perché con il Cardarelli adibito di fatto esclusivamente a centro covid, questo significherebbe l’azzeramento totale dell’assistenza per le gestanti”. Queste le parole dell’avvocato Vincenzo Iacovino, presente in udienza.

È stata ribadita la necessità di proteggere e rilanciare il San Timoteo di Termoli, tanto più che il nuovo Piano operativo sanitario non è ancora stato approvato e disporre la chiusura del Punto Nascite in questa condizione sarebbe un po’ come mettere il carro davanti ai buoi.

Il Tar è stato sollecitato a valutare in maniera più completa possibile l’attuale momento caratterizzato, come gli avvocati hanno sottolineato, da un disastro totale per quanto riguarda la gestione sanitaria.

La sentenza non arriverà in tempi brevissimi ma è attesa nei prossimi giorni.