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Cluster nel centro disabili, positivi 14 ospiti: avevano fatto la prima dose di vaccino il 15 gennaio

Gli ospiti della struttura avevano fatto la prima dose di vaccino il 15 gennaio e sono in attesa del richiamo. Oltre a loro positiva anche una operatrice che invece non aveva fatto il vaccino. La rabbia del primo cittadino Maio che non ha avuto notizie dalla Asrem e ha firmato un'ordinanza di divieto in entrata e uscita dall'edificio

A Baranello c’è un nuovo cluster. Quattordici casi accertati in una struttura assistenziale per persone diversamente abili di contrada Terranova ma l’Asrem non comunica nulla e il sindaco Marco Maio va su tutte le furie. Tant’è che a fronte dell’assenza di ogni informazione pure dopo il bollettino delle ultime 24 ore, il primo cittadino certo delle positività riscontrate ha emesso un’ordinanza di suo pugno istituendo un cordone sanitario con divieto di ingresso e di uscita dalla struttura.

Sono dunque 14 i positivi, tutti asintomatici. Di loro 13 sono ospiti del centro, che avevano fatto la prima dose di vaccino Pfizer il 15 gennaio scorso. Non è la prima volta che accade che persone alle quali è stata somministrata la prima dose entrino in contatto col virus. Gli anticorpi innescati dal vaccino infatti dovrebbero evitare che possa svilupparsi la malattia della Covid 19. E per il momento nessuno dei disabili ha accusato sintomi. Oltre a loro è positiva una operatrice, asintomatica anche lei, che invece non aveva fatto il vaccino.

Come già accaduto in passato sia gli operatori che le visite previste da parte dei familiari potrebbero essere veicolo di diffusione del coronavirus. Tutto questo però le autorità sanitaria pare non l’abbiano minimamente ravvisato, tant’è che Marco Maio, riferisce, è venuto a conoscenza dei positivi al covid grazie a circostanze fortuite che lo hanno messo a conoscenza dei fatti.

“Sono state attivate tutte le procedure previste dalla legge – spiega il sindaco di Baranello – Ma di questa ultima vicenda che riguarda l’emergenza sanitaria in atto, non è stata fornita alcuna notizia ufficiale dall’Asrem al comune di Baranello e di conseguenza al sindaco, in qualità di massima autorità sanitaria locale. Casualmente sono venuto a conoscenza del caso e quindi mi sono precipitato ad attivare le procedure previste”.

Un fatto sconcertante tanto per la popolazione quanto per il primo cittadino che non risparmia una dura critica (come hanno fatto anche altri suoi colleghi) alla gestione dell’emergenza. “Questo episodio – scrive infatti – unitamente a tanti altri, dimostra l’inadeguatezza di un sistema sanitario regionale che non è in grado di fronteggiare in modo organico, razionale e metodologico tutti gli aspetti organizzativi e di sistema. Non è possibile fronteggiare e tenere sotto controllo un evento così drammatico come l’attuale pandemia se gli strumenti messi in atto non sono efficaci ed efficienti.   Da parte dell’amministrazione comunale e dei dipendenti c’è un impegno costante e continuo nel tenere alta la soglia di attenzione con l’implementazione della rete conoscitiva delle persone potenzialmente esposte al rischio contagio”.