Cardarelli, il cluster si allarga ad altri reparti, dopo Chirurgia scoppia un focolaio in Medicina: già 22 i positivi

Ore drammatiche e di caos nel nosocomio campobassano dove questa mattina sono arrivati i risultati dei tamponi cui sono stati sottoposti medici, infermieri e pazienti di Medicina, reparto lasciato aperto ai ricoveri a differenza di Chirurgia perché finora si riteneva immune dal contagio. Finora 18 pazienti, 2 medici e 2 infermieri positivi.

Ospedale Cardarelli di Campobasso, la situazione del contagio interno si aggrava. Dopo il cluster di Chirurgia, che sabato ha consigliato – su richiesta esplicita del direttore dell’Uoc – la chiusura del reparto, scoppia un focolaio in Medicina.

Tutto è cominciato ieri pomeriggio dopo le ore 18 quando è stato sottoposto al tampone un paziente che doveva essere dimesso. Prima di rimandarlo a casa, come da protocollo ospedaliero, è stato sottoposto a test molecolare per scongiurare il rischio che potesse aver contratto il virus. La conferma è arrivata dal laboratorio di biologia molecolare: positivo. Purtroppo non è l’unico, come testimoniano i risultati dei tamponi fatti su personale medico, infermieristico e sui ricoverati.

Sono 5, secondo fonti interne e documentate, i pazienti risultati positivi questa mattina in Medicina. A questo numero bisogna aggiungere altri 4  pazienti, sempre di Medicina, già accertati nei giorni scorsi, più 2 infermieri e 2 medici. E non solo. Ci sono poi i 9 pazienti di Medicina appoggiati in Chirurgia nei giorni scorsi perché non c’era posto e che già erano stati sottoposti a tampone. In totale sono 22 i positivi riconducibili al reparto di Medicina, che si sommano ai 24 riconducibili alla Chirurgia (il numero complessivo di positivi di questo focolaio è al momento 33, ma è un numero che contempla anche i 9 pazienti trasferiti nel reparto dalla vicina Medicina nei giorni scorsi) . Ora anche Medicina rischia di venire chiusa ai nuovi ricoveri, con tutte le conseguenze del caso.

I percorsi separati, sulla cui esistenza ieri in audizione ha garantito il direttore generale Oreste Florenzano, non hanno evitato, secondo la ricostruzione di medici del cardarelli che stanno vivendo ore di angoscia e rabbia, che il contagio si allargasse in corsia. Probabile fattore di rischio è il fatto stesso che i medici fanno il giro dei reparti perché, nell’attuale situazione, i pazienti sono “sparpagliati”.