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Via libera al bilancio: scontro sulle tasse, scuole priorità anche nel secondo anno del covid

Consiglio comunale impegnato ad esaminare il bilancio di previsione, approvato dalla maggioranza a 5 Stelle con l'astensione delle opposizioni. Scontro sulla mancata diminuzione della pressione fiscale e in particolare dell'Imu a carico dei campobassani. Pascale (Lega): "Questa è l’amministrazione comunale delle tasse”. Ma il sindaco Gravina rintuzza gli affondi: "Scelte irresponsabili o anche semplicemente azzardate, rischiano di pesare sulle generazioni future".

Le imposte sulla casa non diminuiranno e le aliquote resteranno al massimo anche nel 2021, il secondo anno della pandemia provocata dal coronavirus che ha provocato un’emergenza non solo sanitaria, ma anche economica. Nonostante le difficoltà in cui tante famiglie si trovano, non cambiano le tariffe (in vigore in realtà da 10 anni a questa parte) che i campobassani dovranno versare per saldare quella fino a poco tempo fa era chiamata Imu e che è stata accorpata alla Tasi, il tributo per i servizi indivisibili. Quest’ultima, lo ricordiamo, assieme all’Imu e alla Tari, la tassa sui rifiuti, è una delle tre componenti dell’Imposta unica comunale.

“La legge di bilancio 2020 ha previsto l’assorbimento della Tasi nell’Imu”, ha spiegato l’assessore al Bilancio, Giuseppina Panichella, che ieri (29 gennaio) ha introdotto la discussione del Consiglio comunale dedicata alla sessione bilancio e che si è aperta con il ricordo della professoressa Teresa D’Elisa, deceduta improvvisamente qualche giorno fa.

Il Consiglio Comunale di Campobasso ricorda la maestra Teresa D’Elisa

Durante il dibattito sulle aliquote dell’imposta sulla casa, l’assessore Panichella ha ricordato che non cambieranno nemmeno le modalità di pagamento: due rate quindi, una con scadenza il 16 giugno, l’altra il 16 dicembre. “Le aliquote sono le stesse del 2020 – ha voluto precisare – e rispetto agli anni precedenti è stata previsto aliquota zero su terreni agricoli e zero su fabbricati rurali strumentali”.

La mancata riduzione dell’Imu ha provocato le reazioni delle opposizioni che alla fine hanno votato “no” alla delibera approvata con i soli voti (20 sì, 8 no) della maggioranza M5S.

È stato poi bocciato con 19 voti contrari, 9 voti a favore e un astenuto, l’ordine del giorno presentato dai consiglieri della Lega (Pascale, Tramontano, e D’Alessandro) per chiedere al Consiglio comunale una modifica delle aliquote, al fine di garantire ‘respiro’ a tutti i contribuenti e, dunque, scongiurare ulteriori chiusure dovute anche all’esasperazione dell’oggettivo aumento quotidiano di tante e nuove tassazioni.

“Quello dei 5 Stelle è un bilancio quasi copia e incolla a quello dell’amministrazione Battista (ex sindaco del Pd, ndr)”, il giudizio critico di Alessandro Pascale. “Molte tasse non sono cambiate, molte altre sono aumentate. Pensiamo alla Tari, nonostante la differenziata dovrebbe produrre reddito, ma i cittadini si sono visti un aumento in bolletta. Questa è l’amministrazione comunale delle tasse”.

I bilanci dei Comuni, in generale, sono abbastanza legati”, la risposta del sindaco Roberto Gravina. “Scelte irresponsabili o anche semplicemente azzardate, rischiano di pesare sulle generazioni future e questa, lo rivendico senza problemi, è politica non solo contabilità”.

A rinforzare la tesi del primo cittadino la presidente della Commissione Consiliare al Bilancio Giuseppina Di Iorio: “Non può essere un bilancio copia e incolla proprio per la specificità e la complessità che la situazione legata al covid”.

Il via libera alla delibera sulle aliquote Imu era propedeutico alla discussione sul bilancio di previsione 2021-2023 e al Documento unico di programmazione (Dup) esaminati dall’Aula, riunita anche oggi in videoconferenza.

“Portando il bilancio di previsione 2021/2023 all’esame e all’approvazione del Consiglio Comunale abbiamo, anche quest’anno, rispettiamo gli obblighi di legge, siamo addirittura in anticipo rispetto alla scadenza del 31 marzo 2021”, le parole dell’assessore al Bilancio Panichella. 

Molte risorse programmate nel bilancio di previsione 2021-2023 sono destinate alle scuole nel solco dei progetti avviati dall’ex amministrazione Battista: 1,6 milioni per la demolizione e la ricostruzione dell’edificio di via Crispi, 7 milioni per la ricostruzione della Montini, 830mila euro per la ristrutturazione dell’asilo di via Jezza, 4 milioni per il polo di Vazzieri. E ancora: 2 milioni per il risanamento degli impianti fognari, 1,2 milioni per realizzare una rampa di collegamento tra via Gorizia e via Genova, 600mila euro per l’ex mattatoio.

“E’ un bilancio coraggioso, che punta tanto sulle scuole”, le parole dell’assessore Panichella. “La sfida vera di un bilancio è quella di portare l’Amministrazione ad avere un avanzo il più possibile libero. La portata del piano d’investimenti che caliamo sulla città di Campobasso, parte da risorse certe – ha detto in conclusione Gravina – e questo è possibile grazie all’impegno che stiamo mettendo con continuità nel reperire fondi ministeriali da calare sul territorio”.

Sul tavolo anche sette gli ordini del giorno: 5 della Lega (promossi da Maria Domenica D’Alessandro e Alberto Tramontano) e due del Pd.

Solo tre di questi sono stati approvati: uno (presentato da Tramontano) punta a promuovere l’utilizzo responsabile del web, dei social e degli strumenti tecnologici attraverso un progetto scolastico; il secondo (prima firmataria la D’Alessandro) per stanziare delle risorse per esonerare i ristoratori dal pagamento di tasse e tributi comunali per l’anno 2021 e per sostenere anche parzialmente il pagamento degli affitti degli artigiani; infine il terzo del Pd riguarda gli interventi per marciapiedi ed edifici da dotare di cappotti termici.

In serata il voto sul bilancio preventivo approvato a maggioranza con l’astensione dell’opposizione. Approvato anche il documento unico di programmazione.