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Appello per la Sanità Pubblica: “Uniamoci in questa battaglia”

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    Termoli Bene Comune-Rete della Sinistra ribadisce la necessità di un’azione unitaria per garantire il diritto alle cure nella nostra regione, e rivolge questo appello a tutte le forze sindacali, a tutte le associazioni e i raggruppamenti politici e civici esistenti in Molise attivi sull’argomento, a tutti i cittadini di buona volontà: continuiamo nella nostra azione di sensibilizzazione e di denuncia, che da tempo ci vede attivi sul bene comune più importante, quello della sanità pubblica.

     

    Sosteniamo le ultime iniziative in questa direzione, come il presidio del 14 gennaio a Campobasso del Coordinamento delle Sinistre di Opposizione, e l’appello di Sinistra Italiana, che individua obiettivi concreti e condivisibili.

    Riteniamo però che – nella tragica situazione attuale, con il Cardarelli ormai teatro di un cluster di notevoli dimensioni, del quale non si è riusciti nemmeno a capire l’origine, e il San Timoteo e il Veneziale non sicuri in base alla relazione dopo le ispezioni dei Nas, la totale assenza di un piano organico per la vaccinazione Anti Covid e i numeri abnormi di decessi e contagi – sia assolutamente necessario unire le forze ed aprire un tavolo permanente di confronto e progettazione, che ci consenta di non disperdere più energie e di agire univocamente, anche a livello di rapporti con il Ministro della Salute.

     

    E’ evidente ormai a tutti che l’articolo 32 della Costituzione è disapplicato in Molise, e che i rischi di conseguenze gravissime sono concreti per chiunque viva qui: sia per chi dovesse contrarre il Covid 19, sia per chi avesse bisogno di interventi chirurgici o di altre forme di assistenza. Tutto questo è stato del resto denunciato con forza non solo da noi e da altri raggruppamenti, ma soprattutto dalle forze sindacali del settore, recenti protagoniste di presidi e scioperi in tutti i principali centri della regione.

     

    Chiamiamo quindi a raccolta tutti coloro che ritengono diritto imprescindibile un’assistenza sanitaria degna di questo nome, e che non sopportano più di vivere nell’incertezza e nella paura. Proponiamo di incontrarci (ovviamente per ora sul web) al più presto per cominciare a confrontarci e concordare proposte concrete e circostanziate da presentare in regione e a Roma, dando così vita ad un tavolo permanente intorno al quale sentirci finalmente uniti e protagonisti di questa lotta che è in qualche modo iniziata da tempo, ma che deve trovare ora una voce unitaria, credibile e autorevole.

     

    Proponiamo come momento di partenza per la discussione collettiva questi punti fondanti:

    1) immediata apertura del centro Covid di Larino, unico presidio raggiungibile in tempi relativamente brevi in grado di garantire assenza di rischi e gestione efficiente dei ricoveri e dell’assistenza dei malati;

    2) immediata stesura di un piano di vaccinazione basato su un cronoprogramma preciso e sull’identificazione di criteri di precedenza modulati sulle necessità specifiche della regione, con il coinvolgimento dei medici di famiglia, per stabilire le priorità all’interno di ogni gruppo (specialmente considerando gli anziani) in base alle patologie preesistenti;

    3) immediato potenziamento del sistema della medicina territoriale, tramite assunzioni regolari (non partite IVA), stante l’assoluta carenza del settore, evidenziata anche dai NAS;

    4) estensione al Molise dei Decreti Calabria (35/2019 e 150/2020)

    4-bis) applicazione della norma – contenuta nel testo vigente dell’art. 4, comma 2, del DL 159/2007 – che dà la facoltà al commissario, con il consenso governativo,

    di sospendere i direttori generali, amministrativi e sanitari della ASL patentemente inadempienti, sostituendoli con subcommissari;

    5) coinvolgimento attivo dei sindaci, sia nel garantire informazione tempestiva e continua ai cittadini sull’andamento reale della pandemia sia nel farsi garanti della fruizione del diritto alle cure, e nel riportare i rischi e delle carenze sul territorio presso Regione e AsreM, chiedendone la risoluzione.

     

    Questo appello sarà inviato direttamente ai sindacati della Sanità, al Forum per la Sanità Pubblica, alle associazioni che si stanno impegnando su questo fronte, ma nel contempo si auspica e si chiede la partecipazione di chiunque voglia impegnarsi per far tornare il Molise ad un livello di dignità e di accessibilità delle cure, in questo tempo di pandemia ma anche e soprattutto dopo, quando, come tutti speriamo, sarà comunque necessario garantire una quotidianità sicura e decorosa.

     

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