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Appalti, svolta M5S: imprese e professionisti lavoreranno a rotazione. Il sindaco: “Così garantiamo la concorrenza”

Presentato il nuovo regolamento per ‘l’acquisto di lavori, servizi e forniture’ del Comune capoluogo. Gravina: “Parità di trattamento nell’accesso ad appalti, è una questione di civiltà”. Per i lavori sotto la soglia dei 40mila euro saranno richiesti almeno tre preventivi. Gli operatori del settore sono invitati a iscriversi agli elenchi appositi di Palazzo San Giorgio dai quali sarà possibile attingere per l’affidamento di opere piccole, medie e grandi.

“E’ importante che questa novità venga a conoscenza di operatori e professionisti”. Esordisce così il sindaco di Campobasso per presentare il nuovo regolamento per l’acquisto di lavori, servizi e forniture’, che al suo interno ha qualcosa di rivoluzionario, nel suo piccolo. Infatti, anche per i lavori sotto la soglia dei 40mila euro bisognerà seguire il criterio della rotazione per garantire il libero mercato e la concorrenza.

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“Quando ero all’opposizione su questa roba ho rotto molto le scatole – confessa Roberto Gravina – perché ritenevo che fosse una parte mancante all’interno della macchina burocratica del Comune. La vecchia amministrazione costituì l’albo professionisti, che però essendo privo di un regolamento di attuazione veniva utilizzato senza regole precise. E questo comportava, anche per l’affidamento diretto dei lavori, delle anomalie”.

Dunque, per l’affidamento dei lavori di importo fino a 40mila euro saranno utilizzate procedure quali il mercato elettronico della pubblica amministrazione (il Mepa), le convenzioni stipulate con Consip e gli affidamenti diretti sulla base degli elenchi (aggiornati ogni 18 mesi) di imprese e professionisti, ai quali invitiamo ad iscriversi. Ci sono una serie di criteri introdotti: innanzitutto, sempre per gli appalti sotto soglia, si chiederanno tre preventivi, salvo particolari situazioni eccezionali. Per gli appalti tra i 40 e i 150mila euro saranno richiesti cinque preventivi, dieci invece per quelli che vanno dai 150 ai 350mila euro e infine almeno quindici per i lavori oltre il milione.

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Il tutto per attuare “la libera concorrenza, non è un capriccio mio ma un principio di legge derivante dall’Unione Europea – prosegue Gravina –. I criteri di rotazione sono affidati a un algoritmo, tramite il sistema informatico acquistato”. C’è un’altra novità importante: “Se un operatore esegue un lavoro non ad opera d’arte scattano misure di esclusione per un determinato periodo di tempo perché è vero che bisogna perseguire la parità di trattamento ma se si lavora male bisogna escluderlo perché non ha garantito la corretta esecuzione dell’opera”.

L’esempio concreto arriva sull’asfaltatura delle strade: “Su tre ditte chiamate una non ha lavorato come avrebbe dovuto. Se ne terrà conto in futuro per non farla lavorare per un periodo di tempo e intanto dovrà intervenire sui tratti non fatti a regola d’arte. Gira chi merita di essere considerato” avverte Gravina.

“Il regolamento approvato in Consiglio e al quale abbiamo lungamente lavorato – ha aggiunto l’assessore Amorosa – disciplina l’acquisto di lavori, forniture e servizi compresi quelli di ingegneria e architettura. Era da tempo che si avvertiva l’esigenza di avere un regolamento simile. La regolamentazione attua la predisposizione e gestione degli elenchi di operatori economici che il Comune di Campobasso può utilizzare nei casi e nelle condizioni prescritte dalla normativa vigente, per l’individuazione di operatori economici nell’ambito di lavori, di servizi e di forniture, relativi a tutti i settori comunali, per i quali risultino preliminarmente dichiarati i requisiti di carattere generale, di capacità economica e finanziaria, di capacità tecnica e professionale”.

Un regolamento che ha anche un risvolto politico: il tema era stato preso di petto dall’attuale sindaco quando era all’opposizione e inserito nel programma elettorale. “C’è soddisfazione sotto questo punto di vista – conclude il sindaco –. Tra l’altro, è un regolamento votato in parte anche dalle minoranze e arriva dopo la nomina dell’amministratore unico della partecipata Sea (Stefania Tomaro) e quella del capo della Polizia Municipale. Un conto è urlare dalla minoranza, un conto realizzare cose. Una cosa alla volta, magari con un po’ di lentezza, stiamo cercando di fare quanto promesso”.