Addio a Nicola D’Addario, re della porchetta. Tanti paesi del Molise piangono un amico

Era diventato un volto amico, un punto di riferimento, una persona di cui potersi fidare. La sua porchetta era rinomata, capace di superare persino i campanilismi fra paese limitrofi. Nicola D’Addario era un po’ il re della porchetta fra l’Abruzzo e il Molise. Stanotte purtroppo D’Addario è morto all’età di 64 anni.

Era ricoverato da alcune settimane in ospedale dopo aver contratto il coronavirus e aver subito le complicanze dovute al Covid-19. La speranza che potesse farcela è svanita questa notte, lasciando nello sconforto la sua famiglia, da oltre 40 anni attiva e riconosciuta nel commercio della porchetta tipica delle nostre parti. Una famiglia originaria di Carpineto Sinello ma poi stabilitasi a San Salvo, da dove era stata capace di farsi conoscere e apprezzare.

Ma Nicola D’Addario era in particolare l’uomo che col suo furgoncino da San Salvo raggiungeva quotidianamente i paesi del vicino Molise, sia nella zona costiera che in quella dell’Alto Molise.

A Petacciato era presenza fissa in piazza Jovine il mercoledì pomeriggio. Si posizionava nelle vicinanze del bar Oasi, i cui titolari oggi lo ricordano su Facebook con affetto e commozione. Allo stesso modo tantissimi petacciatesi stanno postando foto, ricordi, testimonianze. Da 40 anni se volevi una buona porchetta sapevi che c’era D’Addario pronto a servirti per gustare un buon panino o una cena da leccarsi i baffi. Ma non era un semplice venditore ambulante, anzi molti lo consideravano un amico.

Allo stesso modo ad Agnone era di casa. Ogni sabato il suo furgoncino era affollato di persone vogliose di un pezzetto di porchetta e lui si considerava un po’ parte di quella comunità, come aveva pubblicamente espresso qualche tempo fa.

La sua morte addolora tantissime persone e lascia un vuoto nelle comunità in cui era presente.