A processo per visite private ma gratuite, ora assolto in Appello. Per l’ex ginecologo Vincenzo Bifernino finisce un calvario

Il medico del San Timoteo, ora in pensione, assolto anche dai restanti capi di imputazione dalla Corte di Appello di Campobasso. Soddisfazione per l’esito del processo, ma “resta l’amarezza per quello che ha dovuto subire” dichiara il suo difensore Annibale Ciarniello.

Sentenza di assoluzione in Appello per Vincenzo Bifernino, medico ora in pensione dell’ospedale San Timoteo di Termoli, accusato di aver svolto attività privata benché gratuita, cioè di aver fatto visite mediche non retribuite durante l’orario di servizio, per le quali esiste una deroga prevista dal contratto professionale. Lui, difeso dall’avvocato Annibale Ciarniello, in una intervista rilasciata a Primonumero.it aveva sostenuto e spiegato l’infondatezza della cosa, completamente diversa dall’effettuare visite in nero.

Il ginecologo processato per visite gratuite durante turni di servizio massacranti: “Non mi sento colpevole”

La Corte di Appello di Campobasso con sentenza di ieri – 21 gennaio 2021 – ha riformato la sentenza emessa nell’autunno 2019 dal Tribunale di Larino che lo riteneva colpevole per 2 dei 5 capi di azione sui quali era stato incardinato il processo. Durante il giudizio di primo grado era già stato dimostrato come per tutte le visite eseguite dal dottor Bifernino tra marzo e maggio 2014 (le stesse visite oggetto di intercettazioni ambientali) fossero state regolarmente prodotte ricevute fiscali. Le visite, in sintesi, erano in linea con il regolamento aziendale il quale prevede c la possibilità di fare visite intramoenia anche durante i turni di lavoro a condizione che la durata di queste prestazioni venisse poi recuperata dal dipendente. E anche questo era stato dimostrato producendo i cartellini mensili di riferimento con i rispettivi orari.

Malgrado tutto ciò, riflette oggi l’avvocato Annibale Ciarniello, il Tribunale di Larino aveva assolto Bifernino solo per 3 dei 5 capi di imputazione, mantenendo in piedi il reato previsto e punito dagli articoli del codice penale truffa aggravata e peculato. “Una sentenza non condivisibile”, contro la quale è stato opposto Appello e ieri la Corte del Capoluogo ha riconosciuto la regolarità dell’operato svolto dal medico, assolvendolo anche dai restanti 2 capi di imputazione.

Soddisfatto l’ex ginecologo, che si vede riabilitato dopo 40 anni di servizio in corsia pur restando amareggiato, scrive Annibale Ciarniello,  “nell’aver assistito, durante l’istruttoria dibattimentale di primo grado, all’attacco gratuito nonostante la liceità dei suoi comportamenti messi nero su bianco nel regolamento aziendale Alpi. Attacco gratuito da parte di chi avrebbe dovuto difendere il dipendente vista la sua indiscussa disponibilità e il suo mettersi costantemente a disposizione dell’azienda sanitaria e dell’ospedale San Timoteo di Termoli”.