6 milioni e mezzo di euro per la Circumlacuale, pubblicato il bando europeo. Dopo anni parte la riqualificazione

Un anno esatto dopo lo stanziamento della Giunta Regionale di 6 milioni e 450mila euro per la strada panoramica che costeggerà il Lago di Guardialfiera, pubblicato dal comune il bando per il progetto definitivo. Il piano prevede la riqualificazione ambientale delle sponde, la sistemazione di una strada già esistente con la creazione di aree attrezzate per la sosta e il tempo libero, illuminazione, percorsi naturalistici e punti per il ristoro.

Potrebbe essere la volta buona, dopo anni di ritardi e annunci. Il Comune di Guardialfiera ha pubblicato il bando europeo per la progettazione definitiva della Circumlacuale, la strada attrezzata panoramica pensata per valorizzare l’area circostante e i paesi affacciati sul Liscione: Larino, Lupara, Palata e Casacalenda. Il sindaco Vincenzo Tozzi si dice soddisfatto e spiega che il piano dei lavori prevede la riqualificazione ambientale delle sponde del lago che da alcuni anni versano in condizioni di degrado, la sistemazione di una strada già esistente con la creazione di aree attrezzate per la sosta e il tempo libero, illuminazione, percorsi naturalistici e punti per il ristoro.
Il progetto turistico, per la cui progettazione definitiva sono chiamate all’appello ditte di respiro europeo invitate a rispondere entro il 20 gennaio 2021, può contare su 6 milioni e 450mila euro, finanziamento assegnato dalla Regione Molise esattamente un anno fa.

La strada panoramica dei sogni attorno al Lago di Guardialfiera, ci sono 6 milioni di euro

La strada panoramica, denominata Circumlacuale, costeggerà il lago bassomolisano e in particolare girerà attorno a Guardialfiera, avrà una parte – anche questa panoramica – nel territorio di Casacalenda e un’altra parte che si ricollegherà con Palata e Lupara, oltre che Larino.

Il progetto iniziale prevedeva l’utilizzo dei fondi inutilizzati per il lago di Occhito e affonda le sue “radici” nel lontano 2008, quando l’allora Governatore Iorio insieme all’assessore Vitagliano proposero  – di concerto coi sindaci della zona – un accordo per rilanciare i laghi degli invasi di Chiauci, Occhito e Guardialfiera. Per quest’ultima località l’idea era un polo sportivo che tuttavia non si realizzò mai. Donato Toma ci ha riprovato stanziando le risorse necessarie per un progetto che contempla una strada che, in casi di emergenza, potrà anche essere anche utilizzata in alternativa alla Fondovalle del Biferno, percorsi, strutture ricettive e di ristorazione, impianti sportivi. Soddisfatti i sindaci, a cominciare dal primo cittadino di Guardialfiera Vincenzo Tozzi capofila del progetto.

Il passato e lo spreco

Sulla riva del lago di Guardialfiera, a cavallo degli anni Duemila, era sorto un complesso “turistico-ricreativo” andato ben presto in malora, tentativo di valorizzazione e utilizzo turistico del lago finito ben presto in malora. Tre caseggiati in muratura gialla,  piscina e “dependance” con bagni e docce: un progetto faraonico, costato 550 milioni delle vecchie lire dei fondi della Comunità europea e della Provincia, uno dei ‘regali’ dell’articolo 15, la famigerata “miniera” di soldi piovuti sul territorio dopo le emergenze chiamate terremoto e alluvione, mai inaugurato e finito ben presto nel mirino dell’abbandono e dei vandali che hanno sfondato le porte, fracassato i servizi igienici. Il resto lo ha fatto il degrado e la mancanza di cura.