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Un anno segnato dal covid: dai contagi ai controlli della Municipale. A Campobasso solo 7 denunce e 9 sanzioni

Nel corso del consiglio comunale è stato fatto il punto sull'emergenza sanitaria e sono stati forniti i numeri delle verifiche svolte dagli agenti comunali per il rispetto dei dpcm. E sui contagi nelle scuole il sindaco Gravina replica: "Solo 27 sull'intera popolazione studentesca, sono numeri esigui per fortuna".

Un anno maledetto, unico – si spera – nel suo genere, segnato dal coronavirus. Il 2020 si chiude però con la speranza chiamata vaccino. Ripercorrendolo, non si può fare a meno di fotografare la situazione vissuta mese per mese, dai più duri ai meno difficili (quelli estivi, ndr). Argomento trattato in ogni sede, compreso il Consiglio comunale di Campobasso. In particolare, su stimolo della interpellanza della consigliera della Lega, Maria Domenica D’Alessandro, l’assessore Simone Cretella ha fornito numeri interessanti, che sottolineano il sostanziale rispetto delle regole imposte per evitare i contagi (il divieto di assembramenti e l’obbligo della mascherina, ad esempio) da parte dei cittadini sulle base dei controlli svolti dai vigili urbani.

“Innanzitutto l’attività della Polizia Municipale – la premessa di Cretella – non è autonoma ma si attiene al dispositivo emanato da Questura e Prefettura. Nel corso del 2020 i vigili urbani hanno effettuato 6500 controlli a persone, mentre sono state verificate 6089 autocertificazioni. Nello specifico, sono 1479 le attività commerciali controllate, 221 auto, 57 controlli effettuati al terminal autobus per un impiego complessivo di 1285 unità”.

E almeno dagli uomini della Polizia Municipale non sono stati riscontrati grossi problemi in citta. Segno che i comportamenti per larghissima parte sono stati considerati virtuosi o comunque non è stato necessario applicare il pugno duro: “Sono state denunciate per violazioni delle norme 7 persone mentre sono state elevate 9 sanzioni amministrative”. Ponendo la lente solo sull’ultimo mese, i controlli sono stati 193, con 174 auto verificate, 6 attività commerciali e 10 persone controllate al terminal. Il tutto, come ha rimarcato lo stesso assessore, nonostante la “carenza di organico dovuta alla presenza di alcuni agenti positivi che hanno ridotto la capacità operativa, ma tutte le attività vengono assicurate. Dunque, non si è chiuso nessun occhio”.

Positivi quattro vigili urbani, altri in isolamento: tamponi a tutti e personale ridotto all’osso sotto le feste

La D’Alessandro, in replica, ha ribattuto su un punto: “Non bisogna abbassare la guardia sugli assembramenti che io stessa ho notato davanti ad alcuni locali. E a volte non ho visto intervenire le forze dell’ordine. Le regole ci sono e vanno applicate”. Il riferimento era ad alcuni bar e alla movida dei più giovai.

In tal senso, ricordiamo che i sindaci possono, di fronte a situazioni di particolare criticità, chiudere strade o piazze come previsto dalla legge. A Campobasso la situazione appare abbastanza tranquilla, almeno stando ai dati sui controlli della Municipale. Magari nei mesi estivi è stato utilizzato un minimo di buon senso sulle aree esterne che non competono agli esercizi commerciali.

Restando in tema di virus, i consiglieri del Pd e della Sinistra, Chierchia, Salvatore, Trivisonno e Battista, hanno presentato una mozione chiedendo espressamente che “quotidianamente vengano forniti dati sui positivi in città, comprese le classi di scuole messe in quarantena”. La consigliera Chierchia ha spiegaro che “la situazione di incertezza è dettata dal contesto ma anche da un cambiamento di passo nella comunicazione da parte del sindaco. Garantire informazioni trasparenti dà sicurezza alla comunità, le comunicazioni siano condivise con la città”.

“Devo ripetermi: solo per mia richiesta espressa, a discrezione dei dirigenti scolastici, arrivano comunicazioni relative al numero di classi o la specifica delle singole classi – la risposta del sindaco – quindi non mi viene indicato quanti studenti sono positivi, solo da alcuni viene fatto. Si condivide il principio dell’informazione, anche se ricordo di essere stato accusato di aver comunicato troppo nella prima fase, ma bisogna anche dire che a Campobasso c’erano più casi rispetto agli altri centri della regione nella prima fase e i cittadini erano spaventati. Mi è sembrato doveroso garantire una vicinanza ai cittadini”.

Nella seconda ondata, come dimostrano in effetti i numeri, “il trend è al di sotto di altre città, a Termoli e Isernia per esempio sono state chiuse le scuole. A Campobasso i positivi totali tra gli studenti sono stati 27, un numero direi esiguo rispetto al totale della popolazione studentesca (circa 5mila ragazzi, ndr). Si è alzato un grande polverone sulla Colozza dove su 200 bambini i contagiati accertati sono stati 5. Per quanto riguarda i dati giornalieri, c’è una difficoltà evidente a fornire informazioni per il numero elevato di contagi, nonostante il capoluogo si stia comportando abbastanza bene. Da qualche tempo il tracciamento della Regione è stato interrotto, immagino per il numero elevato di positivi, come del resto un po’ in tutta Italia”.

Nel corso della seduta si è parlato anche di variazione del bilancio di previsione, adottata in via d’urgenza per entrate vincolate: circa 46mila dalla Regione per i mancati ricavi dal Trasporto Pubblico locale, altri 250mila dal Miur per la progettazione della nuova scuola di via Crispi e 101mila a favore delle patologie gravissime.

Poi nel corso della seduta è stata discussa anche l’interpellanza della consigliera del Pd Bibiana Chierchia sulle criticità relative al sistema di accoglienza, a cui ha fatto seguito la risposta dell’assessore ai servizi sociali Luca Praitano: “Attualmente non emergono particolari situazioni di difficoltà, sia all’interno dei centri che in merito a persone al di fuori del sistema di accoglienza. L’assessorato ha potenziato lo sportello unico dei servizi alla persona, aggiungendo un’assistente sociale dedicata anche all’orientamento e all’informazione di stranieri che a vario titolo si trovano sul territorio comunale”. Inoltre, “l’amministrazione comunale è partner di un progetto ‘Siproimi’ per adulti, mentre è capofila di altri tre progetti rivolti rispettivamente a minori stranieri non accompagnati, neo maggiorenni e adulti. Nonostante siano tutti in scadenza al 31 dicembre 2020, è stata formulata richiesta di prosecuzione per ulteriori tre anni, fino al 2023, e la stessa è già stata accolta dal Ministero”.

Infine, su richiesta del consigliere della Sinistra Antonio Battista, l’assessore al bilancio Giuseppina Panichella ha specificato le modalità di pagamento della Tari: “La riscossione della Tari è in due momenti: entro settembre, con il 75% calcolato sulla base degli atti applicabili sull’anno precedente (2019), entro il 31 gennaio 2021 il saldo totale, elaborato su tariffe 2020. Per gli esercizi commerciali che hanno chiuso durante il lockdown, la riscossione si effettuerà con tre rate con scadenza gennaio, febbraio e marzo. Sono circa 2mila le utenze non domestiche”.