Toma: “In Molise potranno tornare solo i residenti, coprifuoco alle 22”. Dopo il confronto col Governo, siparietto a Radio1

Oggi il confronto tra i presidenti delle Regioni e i ministri Boccia e Speranza sulle misure previste nel nuovo decreto che entrerà in vigore il 4 dicembre e potrebbe durare fino al 10 gennaio. Coprifuoco alle 22, bar e ristoranti aperti fino alle 18 e rientri consentiti solo a chi ha la residenza in Molise: queste le misure previste. Infine il governatore, ospite del programma radiofonico 'Un giorno da pecora' per illustrare l'esito del confronto col Governo, ricorda quando ha suonato il brano dei Led Zeppelin durante una riunione notturna in attesa del premier Conte.

Cosa sarà consentito fare durante le festività di Natale? Chi vive fuori per motivi di lavoro potrà rientrare o no? Quali saranno le limitazioni? Ci saranno deroghe al coprifuoco? Negozi e ristoranti potranno allungare l’orario di chiusura?

Le misure del prossimo dpcm del Governo Conte sono diventate un must nelle conversazioni e nei dibattiti di questi ultimi giorni, nel momento in cui sono iniziate a trapelare le indiscrezioni e le prime ipotesi. Finora – forse per cautela – nessuno si sbilancia sui contenuti del decreto: tra le tante incertezze almeno oggi abbiamo saputo la data ufficiale in cui entrerà in vigore, ossia il 4 dicembre. Probabilmente sarà valido fino al prossimo 10 gennaio.

Dovrebbe prevalere il ‘proibizionismo’: il Governo non sembra disposto ad assecondare le richieste delle Regioni che vorrebbero un allentamento delle misure, ad esempio l’apertura degli impianti sciistici, la chiusura alle 23 per negozi e ristoranti per consentire a questo segmento del tessuto economico di ‘respirare’ un po’. Difficile che tutto ciò insomma accada.

Anche il presidente Donato Toma, che ha partecipato al confronto di questa mattina (1 dicembre) con i ministri Francesco Boccia (Affari regionali) e Roberto Speranza (Salute), ha ammesso che dovrebbe prevalere la linea del rigore per evitare un nuovo aumento dei contagi, parzialmente diminuiti (così come i ricoveri), a livello nazionale.

Il Governo nazionale – chiarirà poi il governatore molisano in una nota inviata alla stampa – sembra essere orientato a non mollare rispetto alle richieste avanzate da alcune regioni di allentare le restrizioni in coincidenza con il periodo delle festività. L’Italia diventerebbe un’intera zona gialla, rafforzata da ulteriori interventi limitativi. Alle attuali misure previste nelle zone gialle, coprifuoco alle 22, bar e ristoranti aperti fino alle 18, chiusura palestre, se ne aggiungerebbero altre come il divieto di spostamento fra regioni”.

Quindi, le regole non cambieranno per le festività natalizie. Le uniche novità riguardano coloro che vivono per motivi di lavoro in altre regioni e stanno cercando di capire se potranno riabbracciare o no i propri cari che abitano in Molise: la possibilità di rientrare dovrebbe essere garantita solo a chi ha la residenza nella nostra regione. 

“Potrebbe non esservi nulla di nuovo rispetto alla situazione attuale, fatta eccezione per il divieto di spostamento interregionale, che non riguarda, però, coloro che debbano far rientro presso il proprio domicilio”, spiega ancora Toma.

Infine, ricorda, “oltre ai divieti ci sono le raccomandazioni che attengono ai rapporti familiari, comportamenti da seguire, soprattutto, in occasione dei cenoni in casa. È chiaro – conclude il governatore – siamo ancora nella fase di elaborazione del nuovo Dpcm e, dunque, è opportuno parlare solo  di orientamento”.

Dettagli che il governatore Toma fornisce anche nella trasmissione di Radio1 ‘Un giorno da pecora’: il confronto con i ministri Boccia e Speranza è appena concluso e e nel contesto radiofonico il presidente è meno ingessato, tanto da concedersi un po’ di ironia intonando la nota canzone dei Led Zeppelin ‘Starway to Heaven’. E’ il brano che lo stesso Toma, viene detto durante la trasmissione, ha eseguito per ingannare l’attesa in vista del confronto con il premier Conte di qualche settimana fa. “Mi accompagnava Cirio con la voce”, ricorda riferendosi al collega della Regione Piemonte.

“Non penso che abbiamo grandi speranze, ma la politica riserva sempre delle sorprese”, dice alla fine del suo intervento Donato Toma. Che poi ad ‘Un giorno da pecora’ commette una piccola gaffe: “La prossima volta dedicherò una canzone a Giusy Cucciari (la conduttrice è l’attrice Geppi Cucciari, ndr)”.

Ad ogni modo, questa volta la linea sembra tracciata: a spegnere le speranze di un allentamento delle misure è proprio il ministro Boccia che, a Rainews, dichiara: “Bisogna evitare gli spostamenti tra regioni e mantenere il limite delle 22 per la circolazione: sono due punti centrali e imprescindibili del modello di sicurezza che stiamo costruendo insieme”. “Difendiamo insieme – le sue parole – l’impostazione ed evitiamo deroghe perchè potrebbero minare la tenuta stessa dell’impianto. Il coprifuoco dunque dovrebbe restare alle ore 22 anche a Natale e Capodanno, bar e ristoranti chiuderanno alle 18 come ora anche nelle regioni gialle, come dovrebbero diventare tutte entro le festività”.