Test covid abusivi, controlli dei Nas nei laboratori privati: 10 su 13 sono irregolari

Hanno interessato anche il Molise i servizi di controlli dai carabinieri d’intesa con il Ministro della Salute, e volti a verificare la regolarità delle attività imprenditoriali di prelievo ed analisi diagnostica per la ricerca del coronavirus

Mancata autorizzazione allo svolgimento dei tamponi per il Covid-19 e omessa  attuazione dei protocolli Covid. Mancate autorizzazioni regionali e irregolarità inerenti la sicurezza sui luoghi di lavoro. Sono le violazioni riscontrate dai carabinieri del Nas che – nell’ultima settimana – hanno controllato 13 laboratori privati del Molise  e altre strutture operanti nel commercio e nell’erogazione di test di analisi molecolari, antigeniche e sierologiche. Dieci di questi sono risultati irregolari.

Sono state contestate dunque violazioni amministrative, per un ammontare di alcune migliaia di euro di sanzioni pecuniarie.

Quanto alle mancate comunicazioni rispetto alla positività riscontrata nell’esecuzione dei test, invece, non sono state rilevate criticità. Tutti i laboratori hanno inoltrato all’Asrem la documentazione attestante le  positività emerse consentendo dunque all’autorità sanitaria di acquisire informazioni utili alla corretta e tempestiva tracciatura di casi.

In Molise, in ambedue le province, le violazioni rilevate dai Nas sono quindi attribuibili all’inosservanza di norme e comportamenti connessi con l’applicazione delle misure di contenimento epidemico. Nel dettaglio, come spiegano dai Nas, tra le irregolarità più frequenti, è stato rilevato il mancato possesso autorizzativo circa lo svolgimento di attività di prelievi ematici e biologici (tamponi), svolti abusivamente e in ambienti non idonei.

Le ispezioni, condotte su scala nazionale, hanno rilevato irregolarità presso 67 centri oggetto di controllo, contestando 94 violazioni penali ed amministrative, per un ammontare di 145 mila euro di sanzioni pecuniarie. Di queste il 60% delle violazioni rilevate dai NAS è attribuibile all’inosservanza di norme e comportamenti connessi con l’applicazione delle misure di contenimento epidemico.

Un ulteriore fenomeno rilevato è la vendita al dettaglio ai clienti, presso farmacie o addirittura in erboristeria e profumeria, di kit di analisi sierologiche anticorpali destinati al solo uso professionale sanitario e non adatti all’autodiagnosi. Proprio in tale contesto sono stati sequestrati 153 tra kit di diagnosi e dispositivi medici irregolarmente detenuti per la vendita al dettaglio o per l’effettuazione di analisi.