Quantcast

Elementari aperte, medie chiuse: il gran caos delle scuole in mano ai sindaci. “Ordinanza senza senso, noi ignorati da Toma”

Da Campobasso a Termoli fino ai casi di Vinchiaturo e Baranello: qui i sindaci Valente e Maio hanno deciso di far svolgere lezioni in presenza ai bambini delle elementari sfruttando la deroga prevista dall'ordinanza regionale che ha sospeso l'attività didattica dal 9 dicembre in tutte le scuole primarie e secondarie di primo grado. Molti altri primi cittadini hanno fatto lo stesso contestando l'assenza di un confronto e la ratio del provvedimento voluto dal presidente Toma per contenere il virus.

Sono numerosissime le scuole elementari in cui domani, 9 dicembre, ci svolgeranno lezioni regolari e in presenza. Decine di sindaci molisani – a partire da quelli di Campobasso e Termoli, comuni in cui la popolazione scolastica è più numerosa – hanno emanato proprie ordinanze in deroga a quella firmata ieri, 7 dicembre, dal presidente della Regione Molise Donato Toma.

Necessario abbassare contagi e ricoveri: Toma chiude le scuole, limita gli autobus e impone tampone o quarantena a chi rientra in Molise

Il governatore, lo ricordiamo, ha previsto tra le varie misure di contenimento del virus la sospensione dell’attività didattica in presenza dal 9 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 nelle scuole primarie e secondarie di primo grado. La stessa ordinanza ha anche offerto la possibilità ai primi cittadini di non ricorrere alla didattica digitale a distanza, e dunque di far svolgere lezioni in presenza, per i bambini delle scuole elementari. Ma non per i ragazzi delle medie.

L’occasione è stata immediatamente raccolta da moltissimi sindaci i quali da un lato non hanno condiviso la ratio del provvedimento e dall’altro contestano l’assenza di un confronto con Donato Toma.

Scuole, decine di sindaci lasciano aperte le Elementari – ELENCO IN AGGIORNAMENTO

Prendiamo il caso di Vinchiaturo dove il primo cittadino Luigi Valente ha deciso di lasciare aperte le scuole elementari dopo aver valutato l’andamento della situazione epidemiologica sul territorio e anche alla luce delle modalità di organizzazione del servizio scuolabus.

scuole medie/elementari vinchiaturo

“Non c’è alcun intento polemico da parte mia – ha premesso Valente – ma ho deciso di utilizzare lo strumento della deroga che il presidente della Regione stesso mi concede perché ritengo che allo stato attuale non ci sia un pericolo tale da giustificare provvedimento più restrittivi. Noi sindaci abbiamo il polso della situazione dei contagi, come pure delle quarantene, degli isolamenti volontari, dei guariti e delle persone in attesa di tampone, in un modo anche più preciso di quello che ci comunica l’Asrem e saremmo i primi a firmare una ordinanza di chiusura delle scuole in caso di pericolo. A Vinchiaturo abbiamo medie ed elementari in uno stesso edificio, anche il sevizio scuolabus è lo stesso perché all’inizio dell’anno è stato potenziato e ora che verranno meno i ragazzi delle medie quelli delle elementari potranno utilizzarlo ancora più tranquillamente. Ciò che contesto al governo regionale è l’ambiguità di questa ordinanza regionale che da un lato chiude le scuole e dall’altro dà la possibilità di tenerle aperte ma solo per le elementari e non per le medie. Se lui, per i dati che ha in suo possesso, riteneva necessaria una chiusura totale delle scuole, di ogni ordine e grado, avrebbe dovuto farlo. Non capisco perché ha optato per questo ‘ibrido’. Mi spiace che non ci sia stata la stessa possibilità di deroga per la scuola secondaria di primo grado. Questa scelta di Toma non concede ai sindaci la possibilità di fare una valutazione oggettiva della necessità di tale sospensione negli istituti del proprio comune togliendoci il potere di disporre la sospensione dell’attività didattica nei casi di necessità e contigibile urgenza. L’altro errore a mio avviso è stato quello di non coinvolgerci per niente in questa decisione. A Toma sarebbero bastate poche ore per sentirci, magari in call conference, e poi decidere. Invece ci ha completamente ignorati. Per quanto riguarda il mio comune posso dire di sentire continuamente dirigente scolastico, genitori, insegnanti e so che a Vinchiaturo per ora non c’è bisogno di attivare la didattica a distanza. Siamo pronti ad adottare misure più rigide nel caso in cui la situazione dovesse cambiare”.

Critico anche Marco Maio di Baranello, altro comune dove da domani  l’attività didattica della scuola primaria si farà in presenza e sarà  garantito anche il servizio comunale dello scuolabus.

“In linea di principio non condivido l’ordinanza di Toma in quanto si prevede la facoltà per i sindaci di derogare alla chiusura, ma  solo alle scuole primarie (ex elementari) dei comuni di appartenenza. In serata (ieri per chi legge, ndr) ho avuto un incontro (conference-call) con la dirigente scolastica e i rappresentanti dei genitori dove ho avuto modo di esporre le motivazioni della mia scelta, oltre alla non condivisione delle altre decisioni contenute nella ordinanza regionale. Allo stato,  la situazione epidemiologica nel territorio comunale è sotto controllo, alla luce delle informazioni che ci vengono fornite dagli enti preposti e soprattutto in questi mesi non ci sono stati focolai di contagi nell’ambiente scolastico o durante il servizio di trasporto scolastico. È sottinteso che sia la scuola dell’infanzia che la sezione primavera continueranno le normali attività in presenza”.

Anche a Baranello la materna ha un edificio a sé mentre la suola primaria e quella  secondaria di primo grado sono nello stesso edificio antisismico realizzato 5 anni fa.

“Nel nostro istituto – continua Maio – in questi tre mesi di scuola non abbiamo avuto situazioni di rischio elevato ma abbiamo agito sempre su base preventiva con una capillare informazione alle famiglie. Molti genitori da me interpellati trovano assurdo la decisione del presidente Toma. Perché derogare solo alla scuola primaria e alla secondaria di primo grado no? Dove è la ratio di tale decisione? Purtroppo il presidente Toma non ascolta le istanze e i suggerimenti che provengono da chi, tutti i giorni, combatte, ovvero i sindaci molisani”.