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Scuola e covid: parte il supporto psicologico per studenti, genitori e personale

Scuola e psicologia insieme per il bene degli studenti, dei loro genitori e anche del personale. Una necessità, soprattutto in questo momento segnato da spaesamento, angoscia, timori legati alla emergenza epidemiologica in corso. E’ anche per questo motivo che l’istituto Bernacchia ha scelto di attivare un servizio gratuito (finanziato dal Ministero) di supporto psicologico per tutti coloro che frequentano la scuola termolese. Ad occuparsi dello sportello sono il dottor Nicola Malorni e la dottoressa Fabiola Caruso, risultati primo e seconda nella graduatoria dell’avviso pubblico.

“L’intento – spiegano gli esperti – è quello di fornire un’adeguata consulenza e un aiuto nell’individuazione di eventuali stati di disagio, difficoltà lavorative, relazionali e psicologiche e per gestire lo stress di questa particolare situazione emergenziale“. L’Istituto Bernacchia di Termoli è tra i primi della regione ad attivare il servizio e ora altre scuole stano seguendo l’esempio, anche nella cittadina adraitica.

Per questo sono previsti interventi nelle classi o per gruppi di alunni, per promuovere l’ascolto, la comunicazione, l’elaborazione di conflitti consci e inconsci, l’intelligenza emotiva e la gestione stati di ansia; l’attivazione di uno sportello di ascolto per gli alunni che ne facciano richiesta; l’assistenza psicologica, counseling, orientamento e ascolto estesi alle famiglie che ne facciano richiesta; supporto, consulenza e formazione per i docenti per la gestione di situazioni di disagio;  servizi di assistenza psicologica per il personale scolastico nei casi di stress lavorativo, difficoltà relazionali e fenomeni di ansia e disagio causati dal contesto emergenziale.

Tutte le attività di supporto, ascolto, orientamento e counseling a sportello, siano esse rivolte agli alunni come anche ai genitori e ai docenti, saranno assicurate mediante modalità da remoto (contatto telefonico, videochiamata, videoconferenza) o presso le sedi di istituto, ove possibile prevedere il totale rispetto delle misure di sicurezza per il rischio di contagio in atto.

Il servizio è stato presentato ai docenti in un incontro formativo/informativo che si è svolta a distanza, poi verrà presentato anche alle famiglie.

Il progetto è già partito, con qualche polemica nell’ambito dell’ordine degli psicologi locale legata al fatto che Nicola Malorni sia un consigliere comunale di maggioranza e Fabiola Caruso la figlia dell’assessore al sociale Silvana Ciciola. La dirigente di Istituto Rosanna Scrascia mette a tacere le voci su presunti favoritismi alla politica: “Il dottor Malorni è arrivato primo in considerazione dei suoi titoli e della sua esperienza proprio in ambito scolastico, come stabilito dall’avviso pubblico fatto su specifica indicazione del Ministero. Considerando la sua richiesta di dimezzare il monte ore, essendo particolarmente impegnativo in termini di tempo, abbiamo diviso il progetto tra i primi due in graduatoria. La psicologa Fabiola Caruso, che pure ha già lavorato con gli istituti scolastici, era arrivata seconda. Tutto assolutamente trasparente, come si può vedere dalla graduatoria pubblicata”