Parcheggi a tariffa ridotta per favorire lo shopping in città: aiutiamo il commercio locale

“Io compro in città”, è l’iniziativa di sostegno al commercio locale e alle attività economiche cittadine avviata il mese scorso dall’amministrazione comunale per andare incontro alle difficoltà delle attività produttive, messe in ginocchio dalla crisi anche economica causata dalla pandemia.

“La campagna di sensibilizzazione – ha spiegato l’assessore Paola Felice – ha contribuito a porre l’attenzione sull’importanza del tenere viva la catena degli acquisti nel territorio urbano, in un momento nel quale, è sempre bene tornare a sottolinearlo, le attività di vicinato e quelle non legate alla grande distribuzione in particolar modo, devono fronteggiare problematiche che, oltre al supporto delle misure governative, hanno bisogno anche della condivisione di soluzioni possibili con la stessa comunità cittadina in cui operano”.

Sono tante anche le attività commerciali cittadine che stanno continuando ad aderire alla manifestazione d’interesse legata ai Buoni di Natale dell’Ambito Territoriale Sociale di Campobasso – ha fatto sapere l’assessore – “e questo sta permettendo a circa trecento cittadini campobassani di usufruire di quanto è stato loro riconosciuto in buoni spesa, direttamente nei negozi cittadini, creando un circuito virtuoso dal punto di vista commerciale ma anche e soprattutto sociale”.

A partire da domani, 22 dicembre e fino al 10 gennaio 2021, sempre su richiesta del comitato cittadino dei commercianti, partirà un’altra iniziativa per sostenere gli acquisti in città.

Per agevolarli ma anche per evitare gli assembramenti, il Comune – in accordo con Aj Mobilità – consentirà una tariffa natalizia per la sosta di due ore negli stalli blu della città, a soli 20 centesimi.

“La tariffa è pensata – ha precisato Paola Felice – per consentire a tutti di fare shopping e andare via velocemente”.

Interventi, insomma, che puntano a sostenere il commercio locale e a ridurre il volume di affari delle multinazionali che favoriscono invece gli acquisti sul web mettendo quindi ulteriormente in ginocchio l’economia locale.