Ortis: “Il Governo al lavoro per certificare mascherine destinate a persone sorde o ipoacusiche”

Mascherine ad hoc per le persone sorde, ipoacusiche o che utilizzano apparecchi acustici. È questa la direzione che il Governo sta cercando di intraprendere nell’individuare dispositivi di protezione individuale che possano essere certificabili dall’Inail e quindi distribuiti attraverso le strutture commerciali e in ambienti pubblici strategici, come gli ospedali, gli ambulatori e le scuole.

Lo rende noto il portavoce al Senato del MoVimento 5 Stelle, Fabrizio Ortis.  Nonostante i vari Dpcm abbiano previsto l’eccezione all’obbligo di indossare la mascherina per i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo delle stesse, ovvero con i soggetti che con essi interagiscono, “è innegabile – sottolinea il senatore – che l’uso generalizzato delle mascherine rischia di costringere  determinate categorie fragili all’isolamento, se non addirittura di determinare la potenziale inaccessibilità ad informazioni necessarie per la salvaguardia della propria salute”.

La Presidenza del consiglio, pertanto, ha chiesto al Commissario e all’Inail di adoperarsi per individuare possibili produttori e per definire un processo di certificazione con procedura innovativa che corrisponda comunque alle caratteristiche tecniche necessarie di sicurezza e trasparenza.

“Il problema della comunicazione delle persone sorde è di attualità in tutte le Regioni d’Italia – aggiunge Ortis – e ora più che mai, col perdurare dell’emergenza Covid, è necessario facilitare l’accesso agli strumenti informativi per i diversamente abili”.