Le rubriche di Primonumero.it - Vita in Versi

NAPULƏ ‘N PARAVISƏ

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    di Antonio Andriani

     

    «Fu, la man di Dio, gioco d’azzardo!»

    titola un quotidiano ‘n Paradiso

    «Ora morte l’ha preso!» D’improvviso

    De Filippo, cosa crea Eduardo?

     

    “Una commedia allestisco e non tardo.

    L’attor, protagonista, l’ho deciso,

    Troisi ci donerà il sorriso”

    Bam! In cielo si solleva un gollardo

     

    pulendo l’Eden dalle ragnatele.

    Nel teatro, presenti angeli e santi;

    allo spettacolo del pallonaro,

     

    in prima fila ‘l patrono Gennaro,

    applausi ‘nfiniti, rassicuranti.

    Ai cross Diego, e canta Pino Daniele!

     

    AntonioAndriani041220 Parafrasi = il sonetto è un componimento poetico, tipico soprattutto della letteratura italiana, il cui nome deriva dal provenzale sonet (piccolo suono, diminutivo di son: suono, melodia). Nella sua forma tipica, è composto da quattordici versi endecasillabi raggruppati in due quartine a rima alternata o incrociata e in due terzine a rima varia. Nella presente poesia, questo lo schema metrico: ABBA-ABBA-CDE-EDC.

    Appena dopo la mesta dipartita del campione argentino, ne ho lette di poesie, soprattutto versi barbari, nulla di proporzionato alla grandezza del genio calcistico sud americano. Versi che ripercorrevano, banalmente e spesso retoricamente, le gesta della carriera sportiva del campione. In merito io non ho nessuna ambizione, se non quella di non aver scritto la più brutta composizione lirica su Diego Armando Maradona. Il mio scatto poetico, nel caso ci fosse stato, concerne qualcosa d’invisibile, di poco tangibile all’occhio umano. Eduardo De Filippo dispiaciuto per la morte del Pibe de oro, scrive una commedia teatrale il cui attore protagonista è Massimo Troisi. Nel pubblico presente a teatro, tra gli innumerevoli santi c’è anche il patrono Gennaro. Sul palcoscenico entra lo stesso calciatore e Pino Daniele. Confido nell’eloquenza, borbonica, de lo titolo. Gollardo, sintesi neologista tra petardo e gol. Il viceré Maradona arriva a Napoli il 5 luglio 1984, Eduardo muore il 31 ottobre dello stesso anno.

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