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Muore paziente no covid trasferito in coma da Campobasso a Isernia: 13 giorni fa la sua odissea

Eugenio Tramontano, 64 anni, si è spento questa mattina, 11 dicembre. La sua odissea tra il Cardarelli e il nosocomio pentro era stata raccontata dal figlio Alberto, consigliere comunale della Lega: il padre era in coma ma la Terapia Intensiva dell'ospedale di Campobasso è totalmente dedicata ai malati covid. Nei giorni scorsi era stato trasferito nuovamente nel nosocomio del capoluogo di regione

Si è spento questa mattina, 11 dicembre. Eugenio Tramontano, 64 anni, era stato protagonista quasi 15 giorni fa di una drammatica odissea tra gli ospedali di Campobasso e Isernia e che ora ha un finale tragico. Sabato 28 novembre è stato vittima di un arresto cardiaco, “conseguente a una crisi ipoglicemica”. Quindi il trasporto “in coma al pronto soccorso del Cardarelli”. Infine, in serata, la decisione del personale sanitario di trasferirlo al Veneziale come prevede il protocollo attualmente vigente: l’uomo necessita di un ricovero in Terapia Intensiva ma al Cardarelli il reparto è interamente dedicato ai pazienti covid. Lui invece non ha la malattia che si sviluppa dopo aver contratto l’infezione da nuovo coronavirus.

Era stato il figlio Alberto Tramontano, capogruppo della Lega in Consiglio comunale a Campobasso, a raccontare la terribile vicenda diventata l’emblema del disastro della sanità in Molise e della trasformazione del più importante ospedale della regione – il Cardarelli – nel centro hub covid.

L’odissea di un paziente no Covid. “Mio padre trasferito in coma da Campobasso a Isernia. Curarsi in Molise è impossibile”

 

Nei giorni scorsi le sue condizioni di salute erano migliorate: non aveva più bisogno della Terapia Intensiva e i medici avevano ritenuto opportuno trasferirlo di nuovo al Cardarelli. Poi l’improvviso peggioramento fino alla morte.

Sono stati già fissati i funerali di Eugenio Tramontano: si svolgeranno domani mattina – 12 dicembre – nella chiesa di San Giovanni Battista a Campobasso.