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Medico termolese perde la vita dopo disperata corsa contro il tempo

Il dottore aveva 66 anni. Nonostante gli sforzi, è stato impossibile trasferirlo al Cardarelli e l'uomo è morto al San Timoteo

È stata una corsa contro il tempo, ma i tentativi messi in campo per salvargli la vita non sono bastati. L’uomo di 66 anni che lunedì scorso 21 dicembre doveva essere trasferito al Cardarelli per un delicato intervento di chirurgia vascolare, ma che alla fine è rimasto al San Timoteo perché è stato ritenuto impossibile trasferirlo in quelle condizioni, non ce l’ha fatta.

Si tratta di un medico di Termoli, L.R., molto conosciuto e apprezzato. I dottori del San Timoteo, con l’aiuto del chirurgo di chirurgia vascolare che per due volte è arrivato da Campobasso per il paziente colpito da una ischemia alla gamba, hanno fatto il possibile ma purtroppo il quadro clinico si è rivelato eccessivamente compromesso e non è stato possibile salvare il medico, che nel corso della notte è spirato.

L’uomo si trovava nel reparto di rianimazione per un problema cardiaco e dopo un paio di giorni trascorsi intubato è stato colpito dall’ischemia all’arto. Il chirurgo non è riuscito a intervenire.

Questa mattina il 66enne sarebbe dovuto essere dializzato, ma nel frattempo è sopraggiunta una grave insufficienza renale. Profondo dolore tra i familiari, che avevano firmato il modulo di rischio del trasferimento lunedì, quando erano stati chiamati anche i carabinieri nell’ ospedale di Termoli.

Tuttavia l’intera situazione si è rivelata troppo complessa per essere gestita con un trasferimento in ambulanza.

Medico intubato ha bisogno urgente di intervento chirurgico: da quasi 20 ore in attesa di trasferimento. Chiamati i carabinieri

 

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