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Lockdown di Natale, scatta la zona rossa. Ultime ore di shopping per i cittadini e di lavoro per baristi e ristoratori

Il decreto di Natale prevede la chiusura a partire da domani su tutto il territorio nazionale e fino all’Epifania. Pause soltanto dal 28 al 30 dicembre, e poi il 4 gennaio. Ultime corse per gli acquisti

Ci siamo: i giorni del lockdown sono alle porte. Per strada si assiste ad un frenetico corri-corri per gli ultimi acquisti. Bisogna comprare il necessario per preparare a casa la cena della vigilia e il pranzo di Natale, qualche regalino da mettere sotto l’albero “perché proviamo a rendere normale giornate che purtroppo normali nella sostanza non sono” ammette Lucia, 48 anni, di Campobasso.

lockdown campobasso

Come lei l’amica Francesca: “Sarà un Natale anomalo ma se serve a salvare vite e a frenare una eventuale ondata di contagi prevista a gennaio ben venga. Questo però non significa che non si soffra del fatto di non poter abbracciare i propri cari, i genitori anziani, i parenti che vivono lontano”.

Campobasso, 22 dicembre, ore 19. Lungo le strade ci sono persone che godono delle ultime concesse dal decreto di Natale. Approfittano per un augurio veloce, senza abbracci, a distanza e senza brindisi perché i bar sono chiusi. Alle 18 le saracinesche si abbassano e sono pochi quelli che restano aperti per l’asporto. E mentre sono aperti confessano: “Noi siamo attenti a far rispettare tutte le regole perché pagare una sanzione, essere denunciati o rischiare la chiusura è ovvio che non ci giova, però sappiate che è complesso gestire il controllo delle persone”.

Meglio (visti i tempi) va per i ristoranti che per fortuna hanno comande da servire a domicilio.

Fino al 6 gennaio per uscire di casa sarà di nuovo necessaria in tutta Italia un’autocertificazione. C’è già l’ordinanza che ha organizzato i controlli delle forze dell’ordine, in realtà ripresi già da lunedì in maniera massiccia.

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Servizi di vigilanza che si annunciano particolarmente scrupolosi sulla viabilità, sulle strade principali della regione, in entrata e in uscita dalle città più grandi del Molise pur mantenendo un’attenzione doverosa nei confronti dei cittadini, soprattutto delle fasce deboli, “che a causa delle varie limitazioni potrebbero avere bisogno di maggiore aiuto e sostegno” come ha comunicato il Capo della polizia Gabrielli.

Il tema dei controlli è al centro della circolare che è stata inviata anche al prefetto di Campobasso e a quello di Isernia. E raccomanda “efficaci servizi per garantire la corretta osservanza delle misure” di sicurezza, “per prevenire — si legge — possibili violazioni alle restrizioni alla mobilità, situazioni di assembramento e di mancato rispetto del distanziamento personale”.

Eccezioni saranno concesse per recarsi nei luoghi di culto e per i volontari che offriranno il loro sostegno alle categorie svantaggiate nei giorni di festa. Sono sempre “consentiti, senza limiti di orario”, si legge infatti nella circolare inviata alle Prefetture, gli spostamenti di chi svolge “attività assistenziali, nell’ambito di un’associazione di volontariato, anche in convenzione con enti locali, a favore di persone in condizioni di bisogno o di svantaggio”.

Quanto alle messe, il documento sottolinea che, “considerato l’arco temporale di vigenza delle misure in esame, corrispondente al periodo natalizio, l’accesso ai luoghi di culto e la partecipazione alle funzioni religiose restano comunque consentite”, tranne negli orari in cui scatta il coprifuoco, ossia dalle 22 alle 5 del mattino.

Viene anche confermata la possibilità per chi abita in Comuni sotto i 5mila abitanti di spostarsi al di fuori del territorio comunale in un raggio di 30 chilometri, ma senza raggiungere i capoluoghi di provincia. Quindi da domani tutta Italia sarà “rossa”, perché la situazione è di “massima gravità” e il livello di rischio “è alto”. Si torna “liberi” il 28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio.