Famiglie sempre più povere, “ripercussioni della pandemia pesanti nei prossimi mesi”. Lo sguardo lungo della solidarietà diocesana

La Caritas della Diocesi di Termoli-Larino ha fornito un'anticipazione del Rapporto Povertà 2020. Preoccupanti i dati emersi finora, con un incremento sensibile delle famiglie in povertà relativa, ma "temiamo le ripercussioni maggiori nel medio-lungo periodo". Anche per i nefasti effetti della pandemia sul territorio la Curia ha pensato di istituire un fondo di solidarietà denominato 'San Martino'. "Vogliamo promuovere una cultura della cura"

La pandemia, come da previsioni, ha aumentato il bisogno socio-economico delle famiglie molisane e la cartina di tornasole l’ha fornita la Caritas diocesana di Termoli-Larino che ha anticipato alcuni dati salienti del Rapporto Povertà 2020.

Sono numeri e tendenze preoccupanti quelli sciorinati oggi, 19 dicembre, dalla direttrice della Caritas della Diocesi bassomolisana, suor Lidia Gatti, e dall’operatore (responsabile dell’Osservatorio sulle povertà) Gianni Pinto. Insieme a loro il vescovo, monsignor Gianfranco De Luca, e il vicario generale don Marcello Paradiso.

caritas

Quello che si evince molto brutalmente è l’aumento del bisogno, specie tra i nostri connazionali che si rivolgono sempre più allo sportello del Centro d’ascolto Caritas a Termoli, e il decadimento progressivo della condizione economica delle famiglie. “Sono numeri preoccupanti, si abbassa sempre più l’asticella della povertà relativa che scivola verso quella che denota la povertà estrema”. Uno scenario che riempie di incertezze anche e soprattutto il futuro, perché le ripercussioni di questa crisi generata dalla pandemia – così tutti i relatori della conferenza – si vedranno soprattutto nel medio-lungo periodo. Ma appunto i prodromi già si vedono. Da rilevare, come ha fatto Gianni Pinto, che quello cui assistiamo oggi si innesta su un contesto già estremamente fragile. Il Molise – con la sua piramide demografica rovesciata, il suo tasso di natalità tra i più bassi d’Italia e la sua forte emigrazione, specie di giovani altamente istruiti – aveva una condizione di partenza già molto complessa. Su questa si è abbattuta la mannaia del Covid.

Qualche numero? Nel 2019 il reddito medio delle famiglie molisane era inferiore di oltre il 20% di quello medio italiano. L’incidenza della povertà relativa familiare arrivava al 17,5% a fronte di un dato nazionale che si fermava all’11,8%. Una situazione tutt’altro che rosea acuita dalla crisi pandemica che ha inasprito ulteriormente le situazioni di fragilità economica. Povertà reddituale che poi si porta con sé una miriade di altre fragilità come la povertà sociale e culturale ma anche quella educativa, che riguarda i minori, e che in questo periodo in cui l’Italia ha sperimentato la didattica a distanza assume ulteriore gravità.

Nell’analisi del contesto molisano poi gioca (e giocherà nel prossimo futuro) un ruolo determinate la presenza massiccia, nel mondo del lavoro, dei cosiddetti lavoratori atipici. Che non sono solo giovani, beninteso, ma anche donne e uomini che hanno su famiglia, di cui sono gli unici percettori di reddito. Ebbene, “nonostante i corposi ammortizzatori sociali messi in campo dal Governo, molti di questi lavoratori ne resteranno fuori e dunque subiranno le ripercussioni economiche più pesanti dell’emergenza”.

centro ascolto Caritas Termoli

Nello sportello Caritas di piazza Bisceglie da gennaio ad ottobre di questo difficile anno il 14% di chi ha chiesto aiuto ha dichiarato di averlo fatto a causa o in conseguenza del Covid-19, percentuale che sale al 22% se si analizzano solo i cittadini italiani. “L’età media dei nostri utenti, soprattutto quelli italiani, è aumentata e vi è stato un preoccupante incremento di richieste da parte di persone con più di 65 anni. Nonostante questo circa un terzo dei nostri nuovi utenti ha figli minori – si legge nell’abstract del rapporto -. Crescono le crisi familiari, il 26% dei nostri utenti italiani dichiara di essere separato o divorziato. L’universo femminile sembra vivere un inasprimento delle condizioni di disagio”, sono queste alcuni dei campanelli d’allarme che lo studio della Caritas locale evidenzia.

gianni pinto suor lidia gatti vescovo de luca

Suor Lidia Gatti ha sottolineato l’importanza della lettura dei bisogni del territorio onde programmare interventi efficaci. Tra questi c’è il Fondo San Martino, iniziativa della Diocesi di Termoli-Larino nata sull’onda della con-divisione. Il suo nome richiama appunto alla figura di San Martino che tagliò il suo mantello per dividerlo coi poveri. Don Marcello Paradiso ne ha spiegato la finalità che è quella di sostenere, attraverso le libere donazioni, le attività e le iniziative diocesane. “È una iniziativa a lungo termine, vogliamo guardare avanti. Ha uno sguardo lungo perché non pensiamo solo all’oggi ma alle ricadute, che prevediamo preoccupati, che ci saranno nei mesi a venire”. Sono stati molti sacerdoti a dare il primo segno, a mettere in circolo la solidarietà attraverso le loro donazioni, in taluni casi periodiche. “L’appello è rivolto a tutti, secondo le proprie possibilità naturalmente. Ed è rivolto anche alle aziende”.

(Nell’articolo che segue tutte le informazioni utili)

Interventi per i più bisognosi, la Diocesi attiva un Fondo per donazioni

A concludere l’incontro le parole del vescovo De Luca: “È un segno, sebbene non risolutivo, della cultura della cura che vogliamo promuovere, per una società nuova”. La promozione di un welfare di comunità che d’altronde è nelle nostre corde e costituisce un’àncora per il nostro Molise, fatto di piccole comunità dove la solidarietà è una risorsa possibile.

In questo tempo, nel quale la barca dell’umanità, scossa dalla tempesta della crisi, procede faticosamente in cerca di un orizzonte più calmo e sereno, il timone della dignità della persona umana e la “bussola” dei principi sociali fondamentali ci possono permettere di navigare con una rotta sicura e comune. Questo il messaggio-faro di Papa Francesco nell’ambito della Giornata Mondiale della Pace.