La gestione Toma contestata da sindacati e associazioni, anche gli edili hanno firmato
La precisazione dal presidente di Confindustria Molise Longobardi
Anche gli edili, attraverso le loro associazioni di categoria che sono Acem e Ance, hanno “pienamente condiviso” il documento di partenariato che contesta duramente la gestione di Toma. La precisazione si è resa necessaria dopo che lo stesso Governatore del Molise aveva rilasciato alcune dichiarazioni aprendo al sospetto che la firma dei costruttori non fosse in calce al documento, col quale le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil, insieme a tutte le organizzazioni imprenditoriali più rappresentative (Confindustria, Casartigiani, Confcommercio, Cna, Confesercenti, Confartigianato, Ance, Ura, Cia, Coldiretti), hanno deciso di disertare le riunioni già fissate dei Comitati di sorveglianza del Piano operativo regionale (Por) e quelle che saranno organizzate per le prossime programmazioni dei fondi europei e nazionali.
Il chiarimento arriva dal presidente di Confindustria Molise Longobardi: “In relazione ad alcune dichiarazioni rilasciate dal Presidente Toma a margine di un incontro avuto con il presidente di Acem-Ance Molise, Danilo Martino, delle quali ho avuto conoscenza solo ora al mio rientro in Molise, ritengo di dover intervenire per sgomberare il campo da eventuali sospetti fatti insorgere sulla correttezza dei comportamenti tenuti da tutte le organizzazioni che hanno partecipato alla predisposizione del documento diramato nei giorni scorsi. Intervengo perché mi sento, comunque, chiamato in causa per il fatto che Acem-Ance è parte integrante del sistema di rappresentanza che fa capo a Confindustria”.
Dunque nessun giallo, nessuna stranezza. Il documento delle parti sociali è stato condiviso anche da Ance e Acem che lamentano come gli incontri in Regione ormai “sono ormai appuntamenti rituali svuotati di ogni significato programmatico e politico”.
In una nota congiunta inviata al presidente della Regione, Donato Toma, i sindacati e le associazioni avevano puntato il dito verso il governo regionale che, a loro avviso, “ha relegato i rappresentanti del Partenariato al ruolo di semplici spettatori”, chiedendo di ripristinare “una normale prassi di confronto continuo e permanente sui temi più decisivi per il territorio”. Le organizzazioni, ritenendo comunque necessario un loro contributo in questa delicata fase per il Paese e per la Regione, hanno elaborato un documento comune evidenziando alcuni punti ritenuti propedeutici ad ogni azione programmatica.
“In base agli agli accordi nazionali che disciplinano gli ambiti di autonomia tra Confindustria ed Ance, Acem-Ance è tenuta al rispetto di quanto deciso da Confindustria Molise su tutte le questioni di politica generale – spiega ancora Longobardi – tra le quali rientra anche il documento di partenariato nei giorni scorsi inviato anche al Presidente Toma. La sottoscrizione di tale documento da parte del Presidente di Confindustria Molise, quindi, avrebbe vincolato l’Acem-Ance anche senza una espressa adesione autonoma di questa componente associativa. Ciò nonostante, il Presidente Martino ha voluto intervenire per rafforzare la iniziativa presa dal partenariato con la partecipazione, diretta, personale, autonoma della componente edile. Ha ritenuto coerente partecipare alla iniziativa perchè, in diverse circostanze nel passato, anche con lettere inviate al Presidente Toma, ha sollevato le stesse questioni di metodo espresse nel documento, e ha, in ogni occasione, manifestato il suo consenso agli argomenti di merito nello stesso contenuti. La sottoscrizione del documento da parte sua è avvenuta con le stesse con le modalità seguite da tutte le altre Organizzazioni”.


