La Federazione medici del Molise chiede all’Asrem l’attivazione della Usca per Riccia ed Agnone

La Federazione medici di famiglia, in una nota inviata formalmente al direttore generale dell’Asrem e al direttore sanitario, analizza il problema della mancanza sul territorio delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale (Usca), costituite da medici addetti al monitoraggio e all’assistenza domiciliare dei malati Covid.

“Attualmente – si legge nella missiva – sono attive in Molise tre Unità speciali: una per ciascun Distretto sanitario”, ma la Fimmg Molise “preso atto della pubblicazione della nuova graduatoria utile per il conferimento di ulteriori incarichi, invitiamo l’Azienda sanitaria ad agire velocemente per l’attribuzione degli incarichi stessi ai medici risultati idonei.  In pieno stato di emergenza pandemica, la nostra regione si avvia ad affrontare la stagione invernale in una situazione epidemiologica tale per cui è assolutamente necessario un potenziamento degli organici delle Usca e l’immediata attivazione, già programmata, delle sedi di Agnone e Riccia”.

La Fimmg auspica, inoltre, l’attivazione di una sesta Usca che porterebbe il Molise a mettersi in regola rispettando il rapporto indicato dal Ministero della Salute e che prevede una Usca ogni 50.000 abitanti.

“Si chiede, dunque, un iter rapido per l’assegnazione, dei professionisti necessari, selezionandoli tra gli oltre 30 medici presenti in graduatoria, che hanno dato la disponibilità. E’ necessario rispondere con tempestività alla crescente domanda di salute della popolazione molisana in questo particolare momento critico, soprattutto di quella parte della popolazione colpita dal Covid e che si trovi in isolamento presso la propria abitazione o nelle Case di riposo”.