Innovazione, Campobasso inserita nel programma del Ministero dello Sviluppo Economico

Il piano, attuato dall'Agenzia per l'Italia Digitale, si chiama Smarter Italy e include città come Cagliari, Bari, Catania, Genova. L'annuncio del sindaco Roberto Gravina

Campobasso è stata inserita nel programma di appalti innovativi promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico, dal Ministero dell’Università e della Ricerca e dal MID – Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e attuato dall’Agenzia per l’Italia Digitale. Il piano si chiama Smarter Italy. 

Ad annunciare l’importante novità è stato il sindaco di Campobasso Roberto Gravina durante la Commissione consiliare congiunta dei Lavori Pubblici e della Mobilità di questo pomeriggio, 4 dicembre: “Siamo contenti di poter annunciare come Amministrazione che la città di Campobasso è riuscita a rientrare nel programma Smarter Italy. L’Agenzia per l’Italia Digitale ha messo in piedi un progetto innovativo ed interessante con il quale entriamo in un circuito nel quale sono già inserite città come Cagliari, Bari, Catania, Genova per fare degli esempi immediati, e poi una serie di borghi, tra cui, per l’appunto la nostra città. La città di Campobasso in questo progetto viene qualificata come borgo non per le sue dimensioni, ma perché non abbiamo sul nostro territorio la sperimentazione del 5g.”

Il primo cittadino ha illustrato le novità di un programma che “rientra nel contesto dei cosiddetti appalti d’innovazione. Ovvero, ogni singola comunità esprime un’esigenza o un fabbisogno e ciò che viene successivamente messo in appalto non è il bene o il servizio ma il fabbisogno stesso. Un’operazione del genere – ha sottolineato Gravina – ricalca pienamente quelle che noi, nel nostro programma amministrativo e politico abbiamo descritto in tempi non sospetti come Call to action. I fondi a disposizione sono utilizzati per finanziare gare d’appalto che hanno lo scopo di soddisfare i fabbisogni d’innovazione espressi dalla Pubblica Amministrazione. Gli appalti d’innovazione non saranno eseguiti dai Comuni o dai borghi ma direttamente dall’Agenzia per l’Italia Digitale che farà da centrale di committenza e stazione appaltante.”

La prima azione del programma Smarter Italy prevede la definizione di una o più gare d’appalto innovative per lo sviluppo di soluzioni che migliorino la mobilità e la logistica delle città italiane secondo il paradigma della “Smart city”.

“In questa fase di avvio ci ritroviamo a dover raccogliere fabbisogni riguardanti l’ambito della mobilità, tant’è che stiamo già parlando di smart mobility. Quello che abbiamo intenzione di portare avanti in questa fase del programma, – ha illustrato Gravina – è la definizione dei fabbisogni relativi alla mobilità nel centro storico cittadino, a quelli legati alla mobilità per persone con disabilità e alla mobilità delle merci nella nostra area commerciale ed industriale. Le soluzioni aggiudicatarie saranno sperimentate sui territori dei comuni proponenti che diventeranno, pertanto, veri e propri laboratori avanzati sul tema della mobilità intelligente di persone e di merci.”

“Un progetto come quello di Smarter Italy – ha detto in conclusione il sindaco – è fortemente basato sulla condivisione per questo, pur dovendo fare sempre i conti con tempistiche molto ristrette, riteniamo sia giusto che questa bella novità possa trovare l’apporto di tutti i rappresentanti del Consiglio Comunale e di tutte le componenti politiche che attraverso le loro proposte, potranno segnalarci o far emergere fabbisogni che magari non abbiamo avuto modo di individuare.”

Smarter Italy intende migliorare la qualità della vita dei cittadini, innovare il contesto imprenditoriale del territorio nazionale e generare un impatto rilevante sull’efficienza della Pubblica Amministrazione.

Non c’è un importo prestabilito per ogni comune o borgo, ma la dotazione finanziaria iniziale, resa disponibile da parte del MISE per Smarter Italy nel suo complesso, è di 50 milioni di euro. Nuove risorse sono state messe in campo dal MUR e dal MID, ed altre potranno essere messe a disposizione da altri soggetti che decideranno di aderire al Programma.