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Taglia&spreca: il Molise lascia marcire da 5 anni una Casa sanitaria per anziani da 60 posti costata 6 milioni foto

La Residenza sanitaria di Colletorto è stata completata nel 2015 e collaudata nel 2016. Oggi, nel pieno di un’emergenza sanitaria in cui servirebbe come il pane, è nel totale abbandono fra pannelli rotti, porte sfondate ed escrementi ovunque. Il sindaco Cosimo Mele tuona: “Abbiamo una Ferrari parcheggiata in garage. Regione e Asrem non ci rispondono nemmeno”

Il muretto della rampa d’accesso è crepato. La porta di vetro all’ingresso sfondata. All’interno cestini abbandonati, panchine accatastate, pannelli già divelti. Per terra centinaia di escrementi guidano fra le stanze vuote. Entrare e uscire è di una facilità irrisoria. “Abbiamo una Ferrari e dobbiamo tenerla nascosta in garage” si sfoga il sindaco di Colletorto Cosimo Mele. Eppure quella struttura è costata 6 milioni di euro ed è nata come Residenza sanitaria assistenziale, una delle tante Rsa di una regione sempre più vecchia.

Rsa colletorto

Ma il Molise è anche una regione in cui la sanità è commissariata da anni, i tagli alle strutture pubbliche hanno portato a depauperare l’assistenza sul territorio e quella negli ospedali. L’evidenza è data da un’emergenza sanitaria che ha mostrato contraddizioni, lacune, mala gestione. Le vittime del Covid-19 sono soprattutto gli anziani, proprio come quelli che avrebbero dovuto trovare posto nella Rsa di Colletorto.

Sono ben 60 i posti letto di una struttura costruita fra il 2010 e il 2015, mentre il collaudo risale al 2016. Trovare chi la gestisca, per renderla una residenza sanitaria convenzionata, invece, sembra essere un ostacolo insormontabile. Il risultato è che oggi quei 6 milioni vanno in rovina. L’edificio è circondato da una recinzione che anche un bambino saprebbe superare. Le porte sono aperte, come se non ci fosse nulla da preservare.

All’interno è probabile che abbiano trovato posto malintenzionati e animali, visti i ‘ricordini’ lasciati sul pavimento. Uno spreco che grida vendetta. Il Comune, che oltre dieci anni fa cedette per 120mila euro il terreno alla Regione, ora ne reclama l’apertura. “Abbiamo una Cattedrale abbandonata” sintetizza il primo cittadino.

“La gara risale a fine 2018, ma l’appalto non è mai stato assegnato”. Di recente Mele ha scritto a Regione e Asrem. “È già la seconda volta, ma non abbiamo avuto risposta. Questa è una presa in giro. Sono pronto a fare tutto ciò che mi consente la legge per far entrare in funzione la Rsa, non mi interessano le responsabilità”.

Cosimo Mele sindaco colletorto

Proprio per questo è possibile che la vicenda finisca in Tribunale. Troppe le domande senza risposta. Perché una struttura già pronta non è mai stata aperta? Come mai l’iter si è bloccato proprio in dirittura d’arrivo? Chi pagherà per rimediare, visto che la Rsa ha già evidente necessità di riparazioni? Chi è che non adempie al proprio dovere e perché? E soprattutto: c’è qualcuno a cui giova questa mancata apertura? Domande che meritano un prossimo ulteriore approfondimento.

 

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