Vaccini antinfluenzali per il 57% dei molisani. Primiani: “Mancano 60mila dosi”. Toma: “Falso, ne occorrono 23mila”

Con la distribuzione di altre 9mila dosi sarà possibile sottoporre alla profilassi il 65% dei destinatati. Mentre M5S accusa il presidente di fare "proclami", il governatore ribatte: "La Campania ha deliberato la fornitura di altre 15mila vaccini, arriveremo a 87mila. In più arriveranno 3500 vaccini spray per i bambini". Il sistema è in affanno in tutta Italia: problemi nella consegna in tutta Italia e case farmaceutiche nel mirino. In Puglia è stata avviata un'azione legale contro Sanofi.

Dal Piemonte al Lazio, dalla Puglia alla Lombardia. Le scorte di vaccino antinfluenzale scarseggiano un po’ ovunque e sono veramente poche le regioni che sono riuscite a somministrare la profilassi alla maggior parte della popolazione. La domanda è stata più alta dell’offerta, complice l’emergenza legata alla pandemia provocata dal nuovo coronavirus. E le case farmaceutiche sono in affanno. In Puglia il presidente Emiliano ha annunciato un’azione legale contro Sanofi per la mancata distribuzione di 860mila dosi.

Invece in Sicilia – e forse un po’ a sorpresa – è stata sottoposta alla profilassi l’80% della popolazione. Cifra distante da quella che si può calcolare per il Molise, dove la percentuale raggiunge il 57,27%, dato che si ricava considerando le 63mila dosi somministrate finora su una una platea – stimata dalla Regione – di 110mila persone.

Certo, sono in distribuzione altre 9mila dosi dalla Campania (la Regione guidata da Vincenzo De Luca avrebbe autorizzato la distribuzione delle dosi dalla scorsa settimana, quando è stata firmata un’apposita determina, ha riferito a Primonumero il presidente Donato Toma). E con i 72mila vaccini sarebbe sottoposta alla profilassi il 65,45% della popolazione molisana a cui la campagna è rivolta.

Diversi i numeri forniti dal consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Angelo Primiani: a suo dire mancano all’appello “60mila dosi” e quanto sta accadendo certifica non solo che “il presidente Toma fa solo proclami”, ma anche il fallimento della cosiddetta solidarietà tra le Regioni perchè quando “possono e devono agire in autonomia, come per la consegna dei vaccini, ci sono intoppi“.

Primiani entra nel merito di quanto sta accadendo: “La Regione Molise ha provveduto ad acquistare un primo, risicato lotto di vaccini, circa 64.000, in collaborazione con la Regione Abruzzo. Tuttavia non è riuscita a reperire sul mercato la parte restante, almeno altre 60.000 dosi, e quindi si è affidata ad un fantomatico accordo con altri enti regionali raggiunto proprio in Conferenza Stato-Regioni. Secondo questo accordo, più volte sbandierato dal presidente Toma, le Regioni più grandi, tra tutte Lombardia, Piemonte e Campania, avrebbero fornito le dosi mancanti al Molise in modo da permettere la copertura dell’intero fabbisogno.

Ma cosa sta accadendo realmente? Siamo a dicembre, nel bel mezzo della campagna vaccinale, il Molise ha esaurito il primo lotto di 64.000 dosi e non vi è traccia dei vaccini che dovevano arrivare dalle altre regioni.

Ora Toma – insiste il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle – ha annunciato l’arrivo di 9.000 dosi, ma già qualche settimana fa ringraziava i colleghi presidenti per il sostegno in Conferenza, un sostegno che, però, di fatto ancora non arriva e che, a questo punto, chissà se mai arriverà.

I molisani sono preoccupati, medici e pediatri sono in enorme difficoltà, perché non sanno più come comportarsi”.

E’ solo di qualche giorno fa l’allarme del dottor Antonio Tartaglione, segretario della Federazione che rappresenta i medici di famiglia in Molise e di cui vi abbiamo raccontato.

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Insomma, conclude il consigliere dell’opposizione a 5 Stelle, “Toma sembra più appassionato alle scaramucce politiche anziché a garantire le giuste dosi di vaccino ai cittadini che ne hanno bisogno. Faccio un esempio: il presidente di Regione contesta il Governo sulla chiusura degli impianti sciistici dimenticando che in Molise una stazione come quella di Campitello Matese rimarrà chiusa a causa della sua mala gestio e non per il Covid. Intanto una regione con il tasso di anzianità del Molise resta senza vaccini a dicembre, nel corso di una pandemia“.

Donato Toma

Il governatore Donato Toma fotografa una situazione diversa pur ammettendo che “mancano delle dosi, ma non sono le 60mila di cui parla Primiani”. Poi spiega: “Abbiamo distribuito 63mila dosi, altre 9mila sono in distribuzione per un totale di 72mila dosi. La Campania ha deliberato la fornitura di altre 15mila dosi per il Molise, arriveremo a 87mila vaccini. La previsione era di vaccinare 110mila persone e quindi mancherebbero 23mila dosi, a cui bisogna sottrarre le 3mila vaccinazioni già arrivate per i bambini. Stiamo cercando di reperire le dosi, purtroppo la produzione non è sufficiente”. Inoltre, “so che sono arrivati anche 3500 vaccini spray per i bambini“.

“Non è un problema solo del Molise”, puntualizza infine il governatore. “E’ un problema che stanno riscontrando anche altre regioni perchè la case farmaceutiche hanno difficoltà ad implementare la produzione, hanno venduto più vaccini di quelli prodotti“.