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Fondi covid alle imprese in crisi, 5S: “Inserire tra i criteri perdita di fatturato e tutela dei lavoratori”

I consiglieri regionali pentastellati Fontana, Primiani e Greco rilanciano: "Possiamo migliorare la misura semplicemente inserendo accanto al parametro del reddito dichiarato, la valutazione congiunta di altri fattori: la perdita di fatturato e le unità lavorative annue impiegate". Chiesti anche provvedimenti per le ditte di noleggio con conducente

Ci saranno nuovi criteri per aggiudicarsi i finanziamenti da oltre 24 milioni messi sul piatto dalla Giunta regionale per aiutare le aziende in crisi a causa dell’epidemia. Si tratta di contributi a fondo perduto. Un avviso prevede 14,2 milioni di euro a favore delle imprese con fatturato dell’anno 2019 pari o minore a 200 mila euro, l’altro sarà da 10 milioni e riguarda le attività con un fatturato, realizzato nell’anno 2019, superiore a 200 mila euro.

Ormai lo sapete: dopo l’esperienza del precedente Click day, la Regione Molise ha deciso di correggere il tiro sul criterio per assegnare i soldi.

Oltre 24 milioni per la ripresa delle Pmi, ma dopo polemica Click day Regione cambia metodo

Per il Movimento 5 Stelle ci sono delle priorità da rispettare in questa seconda edizione.

“Per fortuna non sarà la sciagurata pratica del ‘click day’ a determinare chi sarà dentro e chi fuori”, premettono i consigliere regionali pentastellati che questa mattina – 21 dicembre – hanno convocato i giornalisti davanti Palazzo D’Aimmo per illustrare le loro proposte sul tema. “Ne siamo felici perché abbiamo sempre sottolineato le carenze di un sistema basato sulla velocità e non sull’oggettività, un sistema impostato sulla connessione internet in una regione con ampie zone interne e montane che segnalano gravi ritardi tecnologici.
Questa volta le graduatorie saranno composte in ordine crescente in base al reddito imponibile d’impresa conseguito nell’anno 2019 e dichiarato dalle attività all’Agenzia delle entrate. Restano escluse dalla partecipazione, opportunamente, le imprese che hanno già ottenuto il contributo con gli avvisi precedenti.
Tuttavia siamo convinti che si possa rendere la misura più equa ed accessibile. Il sostegno sarà incentrato sul reddito imponibile, cioè il reddito dato dai guadagni meno le spese, in pratica l’utile con l’aggiunta delle tasse. Più basso è questo utile, più alto sarà il punteggio delle imprese.
Per il MoVimento 5 Stelle una graduatoria stabilita in questo modo è ingiusta e illogica, perché non è detto che un’azienda con il reddito imponibile minore sia quella che abbia maggior bisogno di sostegno. Ci sono aziende con decine e decine di dipendenti che per forza di cose avranno un reddito maggiore di quelle piccole”.

Quindi, i consiglieri Fontana, Primiani e Greco rilanciano: “Possiamo migliorare la misura semplicemente inserendo accanto al parametro del reddito dichiarato, la valutazione congiunta di altri fattori: la perdita di fatturato e le unità lavorative annue impiegate. Sono questi i due indicatori decisivi per capire il vero stato di salute di un’azienda in periodo d’emergenza, quindi per garantire una valutazione più oggettiva e giusta di ogni singola situazione. La procedura sarebbe di facile applicazione: basterebbe stabilire l’importanza dei parametri, quindi fascia di reddito, calo di fatturato rispetto al 2019, unità lavorative impiegate, e stabilire punteggi predeterminati per ciascuno di questi parametri”.

Inoltre, nella delibera della Regione si fa riferimento anche al trasporto pubblico locale. Per questo, per M5S, sarebbe necessario “un chiarimento da parte dell’assessore regionale Quintino Pallante sul piano trasporti, in vista della riapertura delle scuole”.
A tal proposito sarebbe utile coinvolgere gli autobus Ncc, noleggio con conducente, da affiancare al trasporto pubblico locale. Parliamo di 60, 70 piccole società, spesso a conduzione familiare, che hanno subìto un calo di fatturato legato alla minore circolazione di persone e che ora potrebbero concorrere al trasporto in sicurezza degli studenti”.

Per le ditte di noleggio con conducente, rimarcano ancora, i pentastellati chiederanno “l’esonero dal pagamento del bollo auto per il 2021: con un fondo totale di 60-70.000 euro avremo una incidenza minima sul Bilancio regionale, ma un ristoro immediato per tutte queste ditte, quindi per altrettante famiglie in difficoltà.

Ci sembrano proposte di buon senso, perché tutelano categorie che stanno pagando un prezzo altissimo alla crisi e perché sono proposte facilmente realizzabili. Per questo abbiamo depositato due mozioni che raccolgono tutte le nostre richieste e ne chiederemo immediata discussione nel corso del prossimo Consiglio regionale coinvolgendo tutte le forze politiche in quello che il MoVimento 5 Stelle interpreta come un atto di giustizia sociale”.