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Segnali di miglioramento, ma a passi molto lenti: tasso positività sotto l’8%, calano ancora i morti ma aumentano ricoveri

Meno contagi e meno tamponi, ma con un tasso di positività che è sceso di 2 punti e mezzo percentuali rispetto ai sette giorni precedenti. Continuano a vedersi segnali di miglioramento per quanto riguarda l'epidemia in Molise. Anche i morti, così come successo nei sette giorni precedenti, continuano a diminuire. Unica nota stonata, sono aumentati i ricoveri, scese le dimissioni e le guarigioni

Mappa contagi 3 marzo 13 dicembre

Prosegue il miglioramento sul fronte dell’epidemia in Molise. Proprio come in Italia, si tratta di un miglioramento che progredisce a passi lenti, e di cui già nella passata settimana si erano visti i prodromi. Ma è una andatura – se così possiamo chiamarla – claudicante e non sono mancati, negli ultimi sette giorni, dei passi indietro. I ricoveri, ad esempio, sono tornati a salire (e dimissioni e guarigioni sono inferiori rispetto a quelle della settimana precedente).

I decessi nella settimana che va dal 7 al 13 dicembre sono stati 18 (l’ultimo avvenuto in tarda serata e non conteggiato nel bollettino Asrem di domenica) e bisogna tornare alla prima settimana di novembre per trovare un dato inferiore. In Italia invece la settimana appena trascorsa ha avuto numeri ancora molto pesanti (oltre 4.400 i decessi).

Nei giorni scorsi l’Azienda sanitaria molisana ha aggiornato il dato dei decessi relativi alle settimane precedenti, dando conto di morti avvenute a domicilio. Ebbene, tenuto conto di questo i decessi erano stati, andando a ritroso nelle settimane, 24 dal 30 novembre al 6 dicembre, prima ancora 27, 25, 20 e 12 (nella settimana dal 2 all’8 novembre, appunto). Precisamente le vittime degli ultimi sette giorni sono state lunedì 4, martedì 1, mercoledì 1, giovedì 6, venerdì 2, sabato 2 e domenica sempre 2. 18 vite spezzate dal Covid-19, tra queste anche persone di circa 50 anni (la vittima più giovane di tutte in Molise c’è stata domenica 6 dicembre ed aveva 48 anni). La settimana precedente era state circa 3 al giorno, mentre da lunedì a domenica scorsa quella cifra è, sebbene lievemente, calata ed è un trend che va avanti da diverse settimane.

Nella settimana presa in esame, la seconda di dicembre, sono calati anche i contagi. In totale sono stati 385 in sette giorni, 55 al dì di media. Da considerare che nelle settimane precedenti questa media era stata di 89, 102, 127, 86. Quindi è sensibilmente diminuita. 43 i nuovi casi lunedì, solo 14 martedì, 22 mercoledì, 75 giovedì, 72 venerdì, 119 sabato e 40 domenica.

Contestualmente è calato però anche il numero di tamponi giornalieri. Sono stati meno di 5000 (precisamente 4917) così distribuiti: 663 lunedì, 455 martedì, 370 mercoledì, 994 giovedì, 956 venerdì, 1142 sabato per poi scendere a 337 domenica. La media è di circa 702 test al giorno, mentre le settimane precedenti la stessa era stata di 865, 878, 980 e 743.

Ma come sempre a parlare è soprattutto il tasso di positività, ovvero il rapporto tra il numero di casi accertati e il numero di tamponi effettuati. La buona notizia è che questo è sensibilmente sceso sotto il 10%, attestandosi sulla percentuale di 7,8. La settimana scorsa era del 10,3%, prima ancoradell’11,7%, del 12,7% e dell’11,6%.

Rispetto ai sette giorni precedenti, però, sono aumentati i ricoveri totali settimanali e sono altresì scese le dimissioni. Quanto ai primi, ad eccezione di lunedì 7 in cui non c’è stato alcun nuovo ingresso per Covid in ospedale, questi sono stati 2 martedì, 6 mercoledì, 5 giovedì, 8 venerdì, 4 sabato e ben 8 domenica. Il totale fa 33, ovvero 4,7 ricoveri al giorno di media. Le dimissioni nello stesso arco di tempo considerato sono state complessivamente 14, mediamente 2 al giorno. La situazione dei reparti deputati al trattamento dei pazienti Covid al Cardarelli è dunque così cambiata da domenica 6 a domenica 13: in Malattie Infettive i posti letto occupati sono passati da 52 a 62 (+19%), in Terapia Intensiva invece si è passati da 9 ad 8 ricoveri.

Anche i guariti sono molti meno rispetto alla scorsa settimana, in cui si era registrato un vero e proprio boom (560, in media 80 al giorno). Nella scorsa settimana i guariti sono stati 416, poco meno di 60 al giorno di media.

Chiaro che saranno decisive, se non per scongiurare quantomeno per mitigare la cosiddetta terza ondata, le prossime settimane. Con le festività ormai alle porte.

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