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E mo’ che faccio? I consigli di Primonumero per vincere la noia e superare il Lockdown di Natale

Se non sapete cosa fare per trascorrere questi giorni di clausura ecco le dritte dei giornalisti di Primonumero: dai film ai libri, dai giochi di società agli album di famiglia, ecco come passare qualche ora piacevole fra le mura di casa. Con i nostri migliori auguri di un buon Natale e felice Anno nuovo

consigli lockdown natale

E ora che faccio? Vanno bene pranzi e cene, ma se per quattro giorni di fila e dieci in tutto da qui all’Epifania non si potrà uscire, bisognerà trovare qualcosa da fare. Non la più facile delle imprese, perché il rischio noia è dietro l’angolo e con essa anche il pericolo di litigi da convivenza forzata.

Per questo la redazione di Primonumero.it si è presa la libertà di condividere qualche consiglio su come trascorrere il ‘Lockdown di Natale’. Un gioco, un film o una serie da vedere, un libro da leggere o un passatempo fra nostalgia ed emozione. Ecco qualche dritta nella speranza che siano giornate piacevoli e possibilmente rilassanti.

free state jones film

NON SO CHE FARE PRIMA di Stefano Di Leonardo

Per prima cosa una supplica: va bene fare esercizio fisico ma non esagerate col sollevamento della forchetta e i 400 pasti misti. Detto questo, se riuscirete ad alzarvi da tavola, ecco qualche suggerimento.

Fra le tante pellicole che ho visto nel periodo del Lockdown consiglio Free State of Jones di Gary Ross, disponibile sia su RaiPlay che su Netflix. Una storia vera di amore e di lotta, ambientata durante la guerra civile americana, per comprendere quanto siano radicate questioni come il razzismo e l’uso delle armi nella società statunitense.

Se siete più tipi da serie TV ho due titoli, entrambi su Netflix: The Last Dance se siete amanti dello sport e The Crown se invece amate la storia e gli intrighi a corte.

Sui libri, il mio consiglio è quello di procurarvi Il treno dei bambini di Viola Ardone, delizioso romanzo recente su un’Italia che abbiamo dimenticato.

Per i giochi consiglio di unire il classico alla tecnologia. Una bella partita all’arcinoto Nomi, cose, città coi vostri amici, ma rigorosamente on line. Si può fare su Whatsapp fino a 4 persone o su altre piattaforme se la partita è più numerosa.

Con tanto tempo a disposizione suggerisco un Podcast, soprattutto a chi ancora non li ascolta. Le lezioni di storia alla portata di chiunque del professor Alessandro Barbero sono fra i migliori Podcast in Italia e si possono trovare facilmente su Spotify.

Infine impossibile rinunciare alla musica. Se devo indicare un disco dico Innuendo, ultimo lavoro dei Queen con Freddie Mercury ancora in vita. E ricordate che anche dopo un anno come questo ‘The show must go on’.

ali libertà film

DUE ORE PER SOGNARE QUELLO CHE IMMAGINIAMO FUORI DA QUESTO TUNNELdi Cristina Niro

In questi giorni, un paio d’ore del tempo trascorso a casa potrebbe essere speso a riscoprire quei legami e quei sentimenti che il covid rischia di aver spento come ha fatto, purtroppo, con tante, troppe vite.

Allora, certamente, consiglio il film Sulle ali della libertà. Perché Andy Dufresne (Tim Robbins) condannato a due ergastoli per l’omicidio della moglie e del suo amante, nonostante si dichiari innocente, sconta la pena con persone profondamente diverse da lui. Diventa però amico di Red che come lui, dovrebbe passare tutta la vita da carcerato. Col tempo, Andy riesce a diventare il responsabile della biblioteca dedicata ai detenuti sognando una vita fuori sa quelle mura.

Le ali della libertà, racconta di come sognare possa spingere gli uomini oltre qualunque barriera. Un film straordinario di amicizia e lealtà. Di fiducia e speranza. Valori che mai come in questo periodo possono essere un toccasana per l’anima.

pandemic giochi di natale

GIOCA CHE TI PASSAdi Monica Vignale

Sono il diversivo casalingo per eccellenza, che non vi farà sentire in prigione e anzi, per qualche ora vi garantirà uno stato d’animo assolutamente “normale” e in linea con quello che si fa nel periodo natalizio, vale a dire giocare. Ma inutile nascondercelo: questo 2020 è un Natale diverso, e allora che siano diverse anche le proposte ludiche, specialmente in considerazione del numero ristretto di ospiti e festeggianti.

Solo per spiriti impavidi (di gruppo)

Pandemic – Se avete la fortuna di essere almeno tre o quattro confinati nella stessa abitazione (e in lockdown), provate l’avventura di Pandemic, sfida collettiva contro una non meglio precisata epidemia che minaccia il pianeta e i suoi abitanti, ma anche un adrenalinico gioco di ruolo in cui si esercita lo spirito di squadra, alias quello che (dicono) ci salverà. Un’occasione unica per diventare virologo, coordinatore logistico dell’emergenza, ricercatrice, esperta di quarantena e provare a salvare l’umanità (e noi stessi). Una sola raccomandazione: se soffrite di ansia lasciate stare Pandemic e ripiegate sulla tombola, meglio se in versione molisana, utile a conoscere la nostra bellissima regione con una gita virtuale tra paesi, che a differenza degli spostamenti fisici non è vietata da nessun decreto.

scacchi giochi di natale

Meditazione e concentrazione (di coppia)

Scacchi – Definire gli scacchi un gioco è riduttivo, ma The Queen’s Gambit, favolosa miniserie disponibile su Netflix (se non l’avete vista fatelo) ci consegna in maniera miracolosamente pop la chiave di accesso alla metafora della vita formato da tavolo, e tanto vale approfittarne. Per qualche ora vi potrete concentrare su qualcosa di totalmente diverso dal solito e fuori da ogni routine, e imparerete molte cose sul vostro avversario e sulla sua psicologia. Cosa che, vedrete, si rivelerà utile anche nella vita reale che, come ebbe modo di dire il grande scrittore di fantascienza Isaac Asimov, continua anche dopo lo scaccomatto.

mikado giochi di natale

Shangai (o Mikado) – Sollevare i bastoncini da un tavolo uno a uno senza farli muovere può essere molto più impegnativo ma anche divertente di quanto si immagini. Servono dita ferme, concentrazione e un colpo d’occhio strategico per evitare di andare a pescare dove è più rischioso. Questo antico gioco di origine cinese è una ottima palestra per conoscere i propri limiti e sperimentare che per vincere occorre avere chiaro l’obiettivo e perseguirlo con un bel mix di lungimiranza, precisione e fortuna.

Ps. Se volete provarci e non avete il gioco riutilizzare i legnetti degli spiedini o le bacchette cinesi che sicuramente non avrete usato per mangiare il sushi da asporto, quindi colorateli con un pennarello. Le regole si trovano online.

curva campobasso

ABBUFFATE, VINO E… PALLONE di Franco de Santis

Stiamo in casa, ok. Ma oltre a mangiare e bere – cose buone e giuste, anzi un’abilità da coltivare – alla Vigilia, a Natale, a Santo Stefano, a Capodanno, come si potrebbe ‘ammazzare’ il tempo?

Una partita a poker? Con le regole restrittive vigenti sarà difficile organizzarne, ma non impossibile. Sempre tra parenti e amici stretti, giusto così quest’anno. Una tombolata? Ci può stare seppure in versione mini, ridotta, come tutte queste festività.

Ve la butto lì: e se dopo averlo fatto con le nostre pance a tavola con lasagne e vino, ci riempissimo gli occhi e l’animo con le partite più emozionanti, quelle da pelle d’oca, in grado di suscitare un pizzico al cuore, del Campobasso? Che so, quel Sambenedettese-Campobasso 2-3 con gol di Minadeo davanti ai 600 tifosi al seguito del novembre 2014. O la vittoria della Coppa a Firenze di qualche mese prima. E ancora, il poker rifilato all’Agnone il 1 marzo scorso. Come non pensare alle ‘mitologiche’ Campobasso-Taranto e Giugliano-Campobasso, o un classico come Campobasso-Pro Vasto davanti a 18mila spettatori.

Se poi volete tuffarvi nell’epoca d’oro non c’è che l’imbarazzo della scelta. Anzi no, c’è il successo sulla Vecchia Signora che vi aspetta… Su Youtube di materiale ce n’è a volontà, ci si può divertire per almeno un’oretta. Che ne pensate?

giochi natale

LOCKDOWN COI BAMBINI: PER GIOCARE ANCHE SENZA GIOCHI (E BATTERIE)di Assunta Domeneghetti      

Le chiamano vacanze di Natale ma chi ha bambini piccoli sa che il periodo delle feste è quanto di più lontano dall’essere riposante. Chiusi in casa, senza neppure l’ancora di salvataggio dei nonni, si rischia davvero di trascorrere uno sfiancante lockdown natalizio. E per quanto ci impegniamo a farli stancare, sperando che almeno vadano a letto presto la sera, il risultato è che a fine giornata quelli non più buoni a far nulla siano proprio mamma e papà. E voi pensate di trovare tra questo elenco di consigli un suggerimento, una soluzione magica, per ovviare al problema? Scordatevelo e rassegnatevi!

La sola cosa che potete fare in queste ‘claustrofobiche’ feste è divertirvi assieme a loro. I genitori, un po’ tutti, sono già preparati alle chiusure forzate in casa: maltempo invernale e influenze stagionali sono ottime palestre per allenarsi a sopravvivere tra le mura domestiche. Ma poiché il tempo da trascorrere dentro in questo caso potrebbe essere davvero tanto ecco qualche gioco semplice da poter fare anche quando le batterie dei nuovi giochi che i vostri figli troveranno sotto l’albero il 25 dicembre si saranno scaricate (e uscire per andare a comprarle non è esattamente una necessità per violare il lockdown).

Ragnatele di lana: abbiamo tutti in casa spezzoni di lana, nastrini, cordini e pezzi di spago. Bene, uniteli e legateli da un capo all’altro della loro cameretta (o dove vi pare, anche per tutta casa) utilizzando maniglie, mobiletti, sedie, gambe di tavoli e scrivanie come a disegnare una gigantesca ragnatela. La adoreranno. Fate solo attenzione all’altezza di questi fili colorati (soprattutto se ci sono fratellini o sorelline più piccoli nei paraggi).

Pinze per il bucato: serpenti, trenini e tir in coda sull’autostrada: le mollette da bucato sono un favoloso diversivo alla noia casalinga. Per ottimizzare i tempi anche fargliele riporre nel cestino dopo l’utilizzo garantisce cinque minuti di quiete: così riuscirete anche a stendere il bucato prima che ammuffisca nel cestello della lavatrice!

Nascondino: un gioco senza tempo quello di nascondersi in casa e farsi venire a cercare. Quanta più abilità ci metterete nel nascondervi tanto più tempo avrete per leggere due pagine del vostro romanzo preferito nascosti dentro l’armadio.

Ombre cinesi: una torcia in casa c’è sempre. Basta spegnere le luci e muovere le mani su una parete, tutto il resto lo farà la fantasia scatenata dei bambini che sanno inventare storie magiche e un po’ assurde.

album di famiglia

SFOGLIARE VECCHI ALBUM PER LENIRE LA NOSTALGIAdi Stefania Potente

Affetti lontani o che ci hanno lasciato per sempre. Il primo Natale covid sarà anche questo. Non tutte le famiglie potranno riunirsi, non si potranno nemmeno riabbracciare nonni, genitori, figli e nipoti non solo a causa delle restrizioni imposte dal Governo e che ormai (quasi) tutti conosciamo a memoria. Perché in questo anno nerissimo caratterizzato da un virus che ha spezzato tante vite e che non ha consentito ad altri di curare malattie differenti dalla covid, tante persone hanno dovuto dire addio per sempre a una madre, un padre, un amico, un fratello o una sorella.

Quindi per lenire il dolore di un lutto o la nostalgia della lontananza vi suggerirei di sfogliare i vecchi album di famiglia per ricordare pezzi di vita che ognuno conserva nella propria mente e nel proprio cuore: i viaggi, le recite scolastiche, i concerti, le partite. Aneddoti e storie che fanno parte della memoria di ogni famiglia, il cui racconto tramite il ricordo ci consentirà di trascorrere qualche piacevole ora.

Ma visto che il tempo a disposizione sarà parecchio, invece di passarlo sui social, vi consiglio di guardare un classico di questo periodo: ‘Natale in Casa Cupiello’, l’opera teatrale di Eduardo de Filippo riprodotta anche in dvd. Perché non è Natale senza la domanda di rito: Te piace ‘o presepe?

libro dicerie untore

RIPARTIAMO DALLE PAROLEdi Roberta Morrone

Sarà anche banale, ma io non posso non consigliare la lettura di un buon libro (anche più d’uno, va da sè) per le festività segregate che ci attendono. Mi è venuto in mente un libro di straordinaria raffinatezza e bellezza, ma non è solo per questo che l’ho scelto.

Si tratta di ‘Diceria dell’untore’ di Gesualdo Bufalino, uno scrittore eccezionale del ‘900 italiano, forse troppo poco conosciuto. È evidente l’assonanza (quella parola untore usata – a sproposito – in questi tempi di pandemia) con il periodo che stiamo vivendo. È un libro che, se non lo conoscete già ma anche se lo avete già letto, vi stupirà per una miriade di aspetti che non sto qui ad elencarvi.

Ve ne dico solo uno: il piccolo libro, edito da Sellerio, contiene una varietà lessicale straordinaria, e del tutto inusuale. La ricchezza nel leggere quel libro sta anche nel conoscere uno sterminato e sconosciuto mondo di lemmi in molti casi mai incontrati. E qui vengo al secondo consiglio per le feste. Io ho iniziato proprio dopo il Natale 2019 a compilare un’agenda letteraria a mo’ di vocabolario delle nuove parole apprese. Mi sembra un’abitudine bellissima che tutti noi dovremmo avere.

Ora, Diceria dell’untore è ambientato in un sanatorio, è un libro dunque pervaso dai concetti di malattia e di morte. Nel suo finale però aleggia una prospettiva di ‘nuova vita’, senza però dimenticare chi non ce l’ha fatta e da quel sanatorio non è mai uscito. Ecco, il 2021 per noi, dopo l’anno difficile e intriso della paura del morbo e della perdita, sarà probabilmente così, un anno di rinascita dopo le ‘macerie’. Dovremmo, se non lo abbiamo già fatto, anche ripensare alle nostre vite. Ripensare, appunto. Le parole (quelle che vi ho consigliato di scrivere su un diario ad hoc) danno forma al pensiero, e proprio le nuove parole ci danno la possibilità di concepire e formulare nuovi e inediti pensieri. In questi due consigli ho cercato di dare un senso al passato, al presente e al futuro. Al di là dei miei consigli, vi suggerisco questa chiave per riconnettere le nostre vite sconnesse dal Covid.

 

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