‘Donne che ce l’hanno fatta’, ancora un riconoscimento nazionale per la molisana Giuditta Lembo

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“Donne che ce l’hanno fatta” è un importante riconoscimento nazionale a donne intraprendenti, decise, piene di iniziativa, che stanno resistendo e ce l’hanno fatta a sopravvivere alla crisi e a raggiungere posizioni apicali ed encomi e riconoscimenti per il proprio impegno, passione, dedizione al proprio lavoro come Giuditta Lembo che da oltre 16 anni è impegnata a livello regionale, nazionale ed internazionale nella tutela dei diritti delle donne.

Insignita a giugno scorso come Cavaliere della Repubblica, questa mattina (5 dicembre) ha ricevuto il Premio “Donne che ce l’hanno fatta”, un ennesimo riconoscimento a livello nazionale. Il Premio racconta le esperienze professionali e di vita di tante donne, in un confronto di generazioni. Racconti di biografie diverse ma con un filo comune: il credere in se stesse, l’entusiasmo a continuare, l’apprendimento continuo per rimettere in gioco non solo il proprio sapere, ma anche la propria vita.

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Il Premio ha il Patrocinio della Commissione Europea, è una iniziativa di Sportello Donna in collaborazione con Fondazione Gaia, avviato per la prima volta presso l’Università di Pavia il 4 marzo 2014 e ha visto oggi la partecipazione della Ministra alle pari opportunità Elena Bonetti. Nel 2015 l’edizione si è svolta all’interno della Conferenza Mondiale delle Donne, Milano #Expo2015, con il patrocinio di Expo. Nel 2016 il premio si è svolto nell’ambito del Congresso Mondiale delle Donne dell’America Latina, presso la Regione Lombardia. Nel 2017 si è svolto a Roma nell’ambito delle iniziative del 60° dei Trattati di Roma e a Pavia. Nel 2018 la Premiazione si è svolta a Pavia, presso l’Università degli Studi. Nel 2019 la Premiazione si è svolta a Matera, capitale Europea della Cultura.

“Sono molto emozionata – afferma Giuditta Lembo – per questo importante riconoscimento che dedico oltre che alle mie figlie, a mia mamma e mia sorella e a tutte le donne che stanno continuando a lottare per affermare i propri diritti, che stanno rivendicando le proprie competenze e la loro meritocrazia, alle donne che si sono rialzate dopo tante cadute, umiliazioni e sofferenze. Alle donne che purtroppo non ce l’hanno fatta. Alle donne che sanno condividere le loro idee e i loro progetti e sanno allearsi con le altre donne. Alle donne del passato in quanto memoria storica, alle donne di oggi in quanto memoria per il futuro e alle giovani donne e nostre figlie a cui passeremo il nostro testimone fatto di: valori, esperienza, tenacia, coraggio, competenza, passione, determinazione, fatica, lavoro, condivisione, sorellanza. Il mio augurio – conclude Giuditta Lembo – è che i nostri sogni possano diventare doni preziosi per le nuove generazioni per quel futuro che da tanto attendiamo più equo e paritario”.