Dagli scavi per la linea elettrica spuntano un’antica Villa Romana e quattro sepolture

Nel corso dei lavori che Terna sta conducendo per il rinnovo della rete elettrica a 220 kV Capriati–Presenzano è emerso un importante ritrovamento archeologico in territorio di Venafro. Gli scavi archeologici, diretti e coordinati dalla dottoressa Maria Isabella Battiante e condotti sul campo dal dottor Luca Coppola, iniziati a giugno e durati circa sei mesi sotto la supervisione della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio del Molise, hanno permesso di individuare strutture riconducibili a una villa di età romana riutilizzata in età tardoantica-altomedievale a uso sepolcrale.

villa romana scavi venafro

Le evidenze archeologiche che hanno reso necessarie una serie di indagini stratigrafiche in un’aerea di 900 metri quadri, al fine di comprendere la natura e l’estensione dei materiali e delle strutture intercettate. Al di sotto della fase destinata a uso funerario, per la quale sono state indagate e recuperate quattro sepolture in corso di specifico studio antropologico, sono emerse delle strutture riconducibili a più fasi di vita dell’unità abitativa/produttiva, essendo state rilevate diverse risistemazioni edilizie.

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Un esame preliminare delle tecniche costruttive della  porzione rinvenuta della villa riconducono alla costruzione  della fine dell’epoca romana repubblicana e gli inizi dell’età imperiale e, sulla base dei materiali rinvenuti e le numerose monete recuperate, è plausibile ritenere che la villa sia stata abitata fino al periodo tardo imperiale come attesta il ritrovamento di un anello sigillo in bronzo appartenuto a Maecius Felix, patrono della città di Venafro e governatore della provincia del Sannio tra la fine del IV e gli inizi del V sec. d. C. 

Tra gli ambienti e le strutture messe in luce, oltre a essere state indagate vasche, magazzini e canalette, è stata rilevata la presenza di una piccola fornace per la produzione di mattoni e tegole, appartenuta verosimilmente, stante il ritrovamento di due tegole bollate, a M. Clodio epigraficamente attestato in zona nel corso del I sec. d.C.

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Le attività per il rinnovo della linea elettrica che ha consentito l’importante ritrovamento sono iniziate nell’ultimo trimestre del 2018 e si sono svolte in più fasi per consentire la disponibilità dei fondi e il rilascio dei nulla osta ambientali propedeutici all’esecuzione delle opere che Terna prevede di concludere nel primo semestre del 2021. 

L’elettrodotto rappresenta un asset importante per la sicurezza e l’affidabilità della rete elettrica nell’area compresa tra i comuni di Pozzilli, Venafro, Sesto Campano e Presenzano. Sono previsti inoltre altri interventi di manutenzione ordinaria sugli elettrodotti esistenti, per assicurare una rete efficiente e affidabile nell’intera regione.

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